Mettere fine a questa guerra tra giovani dove a perdere sono sempre i giovani

Quando l’economista, ex presidente dell’Inps, Tito Boeri criticava i nostri governi, subito giornaloni e tv erano pronti a rilanciare.

Molti sindacalisti riempivano, citandolo, il mio telefono di messaggi di fuoco contro le nostre misure.

Oggi che ritiene sbagliata l’azione del governo Draghi, ecco il silenzio.

Cari operatori dell’informazione, sicuramente vi saranno sfuggite. Vi aiuto io.

Qui le sue ultime dichiarazioni sul nuovo piano di assunzioni nella scuola (che cambia la linea rispetto a quanto deciso dal governo Conte):

“Non posso credere che il Ministro possa fare una cosa simile… Non si affronta il problema alla base e si creano condizioni di emergenza … Continuiamo a stabilizzare creando nuovo precariato… Finché produrremo precari a mezzo di precari ci saranno sempre iniquità ed inefficienze”.

Ne ha pure per i sindacati che “per loro è molto facile organizzare i precari…”.

Riguardo a me. Io penso che sia semplicemente arrivato il momento di mettere fine a questa guerra tra giovani senza raccomandazioni ma forti dei loro studi e pieni di passione, graduatorie storiche e precari. Dove a perdere sempre sono i giovani (e se qualcuno ancora non ha capito quale è la prima causa del declino italiano è proprio da qui che deve partire).

E’ un sistema che serve solo ad alimentare clientele (elettorali, sindacali…). Ci vuole un governo forte che spezzi questo circolo vizioso in tutti i settori. Noi ci stavamo provando… adesso c’è Draghi.

Angela Raffa