Mercato elettrico, sì a regole orientate a transizione ecologica e decarbonizzazione

Razionalizzazione, trasparenza e struttura di costo del mercato elettrico è il tema al centro dello schema di risoluzione approvato oggi dalla Commissione Industria del Senato, in esito all’istruttoria condotta sull’affare assegnato n. 397. Siamo riusciti a fare un ottimo lavoro di squadra, con tutti i colleghi e insieme al Ministero per la Transizione Ecologica, per arrivare a un risultato che siamo certi contribuirà alla definizione di regole per il mercato dell’energia orientate alla transizione ecologica, consentendo la decarbonizzazione del sistema elettrico e l’integrazione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili. Il lungo confronto che c’è stato ha portato a un punto di caduta importante che in gran parte sarà assorbito, entro autunno, con il completo recepimento della RED II, della Direttiva Mercati e altri provvedimenti che verranno approvati.

Al Governo chiediamo di impegnarsi a dare una rapida e piena attuazione alla direttiva 2019/944 e alla direttiva (UE) 2018/2001, per definire la disciplina relativa alle comunità energetiche, semplificare il quadro normativo per le configurazioni di autoconsumo e definire quello per la diffusione dei sistemi di accumulo e una loro partecipazione ai mercati dell’energia elettrica e dei servizi, introducendo meccanismi di semplificazione che consentano di accelerare l’installazione di nuova potenza a fonti rinnovabili, nell’ambito di configurazioni di autoconsumo collettivo o comunità energetiche anche in abbinamento a sistemi di accumulo o domanda flessibile.

Il lavoro più grosso sarà la riformulazione delle future aste del capacity market

Il lavoro più grosso sarà la riformulazione delle future aste del capacity market affinché rinnovabili, accumuli, demande response abbiano un ruolo maggiore e più performante rispetto a quello avuto nel periodo precedente, determinando minori costi per il sistema elettrico e i consumatori. Su questo punto, proprio in vista dell’avvio delle successive aste del mercato delle capacità, si chiede anche a Terna di garantire una maggiore trasparenza circa le modalità tecniche con cui sono determinate le curve di domanda per il mercato della capacità, nonché i vincoli temporali alle offerte delle diverse tecnologie, anche con riferimento alle complessive necessità prospettiche di decarbonizzazione del sistema energetico nazionale, garantendo che tali modalità tecniche siano vagliate dal Ministero della transizione ecologica e dall’ARERA, anche avvalendosi del supporto di soggetti terzi in grado di assicurare la opportuna competenza in materia di pianificazione energetica.

Va reso effettivo anche l’unbundling

Nello schema di risoluzione approvato si chiede anche di individuare modalità per rendere effettivo l’unbundling previsto dalla direttiva 2019/944 e di valutare la creazione di un Indipendent System Operator (ISO). Tutto ciò al fine di garantire la massima trasparenza dei piani di sviluppo di rete, limitare i conflitti di interesse dei distributori e prevedere un meccanismo di allocazione degli utili derivanti dal servizio di distribuzione elettrica, con destinazione prioritaria a beneficio dei nuovi investimenti di rete.

Continueremo chiaramente a lavorare affinché gli impegni richiesti al Governo nel testo di questa risoluzione vengano attuati nel più breve tempo possibile. Non ci dimentichiamo che il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC), che dovrà essere adeguato ai nuovi obiettivi europei su clima ed energia, individua nel mercato della capacità uno dei principali strumenti per garantire l’adeguatezza del sistema elettrico e, contestualmente, per promuovere investimenti nel lungo periodo che siano coerenti con il processo di decarbonizzazione del settore.



Di Portavoce Gianni Pietro Girotto:

FONTE : Portavoce Gianni Pietro Girotto