Salvini suggestionato da una realtà solo immaginaria

Salvini suggestionato da una realtà solo immaginaria

Sapete quando ci si autosuggestiona a tal punto da convincersi della verità di una realtà solo immaginaria? Capita spesso quando si è ragazzi e si pensa che quella ragazza ti abbia guardato in un certo modo, o che l’allenatore della squadra voglia fare di te il giocatore decisivo, salvo poi scoprire che la domenica successiva non sei neanche convocato e la ragazza in questione esce col tuo migliore amico.

Bene, questa è la patologia di cui soffre qualcuno che non vuole accettare il principio di realtà, di cui si era interessato Freud nei suoi studi.

Anche Giorgia Meloni, cui in questa occasione si deve riconoscere maggiore onestà intellettuale, ha ravvisato in Giuseppe Conte dignità e fermezza nel battersi a tutela dei diritti dei cittadini italiani, pur ritenendo la sua azione insufficiente, ma lui, Matteo Salvini, no, non può ammetterlo. E dunque giù di improperi ed allucinazioni, di esagerazioni ed enfasi estreme, perché il Ricovery Fund sottoscritto questa mattina da Conte sarebbe come l’anticipo dell’arrivo delle cavallette o la strage degli innocenti effettuata in Egitto dal faraone a danno degli ebrei.

Vorrei, con garbo, ricordare a mister Salvini che se ci troviamo con un debito pubblico importante, con una spesa corrente difficilmente governabile, con una capacità di trattenere il nostro capitale umano migliore (i giovani studenti che questo paese riesce ancora ad entusiasmare per la ricerca e lo studio) nel sistema Italia pari a poco più di zero, è perché la Lega, cioè la forza politica in cui lui è stato eletto da sempre, quando è stata al Governo ha fatto, anch’essa, danni e regali enormi.

I primi a danno dei cittadini, i secondi a favore di qualche privato (l’allusione è al famoso emendamento di fine maggio 2008 con cui si scudavano gli interessi dei concessionari autostradali, i Benetton, in maniera vergognosa).
Per non parlare dei 49 milioni di euro che da qualche parte devono esser finiti immagino…

Nicola Morra