Matteo, Parlaci di Briatore.

Flavio Briatore è sparito dalla pagina Facebook di Matteo Salvini.
Fino a qualche giorno fa lo aveva elevato a ideologo di riferimento dei sovranisti e a Verbo fatto prostata.
Se la mattina Briatore faceva un rutto, Matteo Salvini lo rilanciava sulla sua pagina Facebook (il suo social più seguito) con scritte a caratteri cubitali invitando i suoi fan ad ascoltare la Verità, l’imprenditore che asfalta Conte, il grande italiano con sede a Montecarlo che smaschera i virologi terroristi.
Adesso sulla sua pagina, di Briatore, del Billionaire, dei 60 dipendenti contagiati, del dipendente grave, delle discoteche affollate di italiani divenute tra le principali fonti di contagio, nemmeno l’ombra.
Tutt’Italia parla di Briatore da giorni.
Tranne lui.
Lui, che era l’unico a citarlo ogni due per tre, adesso si è dimenticato della sua esistenza.
Negli ultimi due giorni Matteo Salvini ha pubblicato sulla sua pagina Facebook circa 50 post. Fra cui lui con un limone, lui con fichi, lui con cornetto e lui con fan senza mascherina (sia lui che i fan).
E per l’amico Flavio nemmeno un rigo.
Nemmeno un augurio di pronta guarigione.
Niente?
A guardare la sua pagina in Italia non esistono più Briatore, il Billionaire, i contagi di ritorno dalle vacanze, i focolai in Sardegna.
A guardare la sua pagina sembra che l’Italia sia in preda a un’invasione di untori immigrati che stanno sputando addosso agli italiani costretti a passare l’estate chiusi in casa.
A guardare la sua pagina.
La realtà è tutt’altra cosa. Ma non devi essere un suo fan per saperlo.
Matteo, ricordati degli amici. Ricordati di Flavio. Non solo in privato.
Parlacene pubblicamente.
Matteo, Parlaci di Briatore.

Emilio Mola