Manovra: tante proposte per una mobilità sostenibile

Di Emanuele Scagliusi:

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Con l’approdo in Commissione Bilancio, è entrato nel vivo il dibattito parlamentare sulla “manovra del popolo”, come l’abbiamo ribattezzata. In questa fase, i vari gruppi parlamentari lavorano ad una prima modifica del testo base, proponendo aggiunte, modifiche o soppressioni che, se votate favorevolmente, incidono direttamente sul documento che successivamente approderà nell’Aula di Montecitorio. Come forza di Governo, stiamo lavorando per fare in modo che i punti del programma presentato per le elezioni del 4 marzo scorso vengano portati a compimento.

La mobilità sostenibile è una delle nostre stelle ed è pertanto da sempre al centro delle nostre battaglie. Nella legge di bilancio prevediamo una maggiore tutela della sicurezza stradale e della salute dei cittadini, stanziando 5 milioni di euro per ogni anno dal 2019 al 2021, che serviranno a verificare che i nuovi veicoli di fabbrica rispettino i livelli dichiarati di emissioni inquinanti. Mobilità sostenibile significa tutela ambientale e, anche su questo, come Commissione Trasporti M5S abbiamo presentato diverse proposte. Lo scopo è quello di mettere in piedi una strategia complessiva più ampia, che passa anche dalla riduzione e riconversione del parco mezzi, pubblico e privato. Nell’ottica di una graduale riduzione dell’inquinamento delle nostre città abbiamo anche previsto incentivi per chi acquista un’auto elettrica e dà in rottamazione il proprio veicolo diesel o benzina. Vogliamo rifinanziare poi il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile e il programma Sicurezza Stradale. Fondi previsti anche per le colonnine di ricarica, che dovranno essere presenti in ogni città e per nuove piste ciclabili.

Invece, per chi rottama e non acquista un nuovo veicolo sono previsti fino a 3.000 euro, che potranno essere trasformati in un credito da spendere utilizzando il car sharing. In particolare tra le nostre proposte in manovra c’è quella di dare un contributo del 20%, fino a 6mila euro, a chi rottama vecchia auto euro zero. Nel caso di rottamazione dei veicoli euro 1, il contributo scende a un massimo di 4mila euro e, per gli euro 3 o euro 2, a un massimo di 3mila euro.

Misure come queste vanno nella direzione di una graduale diminuzione dell’inquinamento delle nostre città. Ridurre il tasso di motorizzazione e sostituire l’uso dei motori a combustione con quelli elettrici per migliorare l’impatto sulla nostra salute e la qualità della vita nelle nostre città, è l’unica alternativa possibile. Mirano a questi obiettivi anche le nostre proposte di rifinanziamento del piano nazionale della mobilità sostenibile. Sono convinto che oltre a quanto già inserito nella manovra, il governo prenderà in considerazione queste ulteriori proposte, presentate con l’esclusivo interesse di offrire agli italiani una mobilità più sostenibile.

FONTE : Emanuele Scagliusi