MANCANO GLI STAGIONALI PER COLPA DEL REDDITO DI CITTADINANZA? MACCHE’, BASTA PAGARE I LAVORATORI

Secondo alcuni personaggi politici, non si troverebbero i lavoratori stagionali per colpa del #RedditodiCittadinanza: ma sappiamo tutti che si tratti solo di una grande falsità.

La riprova di questa infondatezza giunge dallo stesso presidente dell’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali che ha confermato, senza mezzi termini, come queste persone siano “sfruttate al di là di ogni limite” e che la situazione venga strumentalizzata “per fare polemica contro il RdC”. Lo stesso presidente ha raccontato di aver sentito in un’intervista che un ristoratore si lamentava di non riuscire ad assumere personale, pur offrendo un contratto di 900 euro al mese: ma lo stipendio base di un cameriere, secondo gli accordi di categoria, dovrebbe essere di 1.400 euro.

Ecco il punto: i nostri giovani, descritti sempre come pigri e viziati, ma anche i meno giovani, dovrebbero accettare qualsiasi cosa pur di lavorare? Turni massacranti, paghe da fame (o in nero) e quant’altro? No, tutto ciò è assolutamente inaccettabile.

I 352 operai stagionali recentemente assunti dalla Sammontana, che dà ai suoi dipendenti uno stipendio medio che consente loro di vivere in modo dignitoso, sono la riprova del fatto che in presenza di condizioni di lavoro giuste il personale si trova eccome.

Mentre qualcuno propone di reintrodurre la pratica anacronistica dei voucher, noi continuiamo a lavorare per istituire anche in Italia il salario minimo orario, ponendo fine allo sfruttamento ed alla concorrenza sleale: non possiamo parlare di ripartenza del Paese, se non mettiamo al centro del dibattito politico i diritti dei lavoratori. 



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini