Malattie infettive : l’importanza della prevenzione

Oggi, nella Giornata Mondiale contro l’Aids, vorrei ricordare a tutti l’importanza di sensibilizzare e fare attività di prevenzione su patologie infettive quali HIV e AIDS.

Nell’ultimo decennio sono aumentate in Europa le nuove infezioni da HIV e il numero delle persone che hanno contratto il virus ma che non sanno di averlo è in costante aumento.

In Italia, secondo i dati inseriti nella Relazione al Parlamento, per appena il 26% dei nuovi casi di AIDS negli utilizzatori di sostanze per via iniettiva la diagnosi di AIDS è avvenuta a 6 mesi o meno dal primo test HIV positivo, mettendo in evidenza che molti soggetti raggiungono uno stadio di AIDS manifesto senza essere a conoscenza della propria sieropositività. In relazione alla quota di diagnosi tardive, si osserva un aumento costante passando dal 9% del 1996 al 31% degli anni 2012 e 2018.

Come più volte ribadito nella VI Conferenza Nazionale sulle Dipendenze conclusa pochi giorni fa, sarebbe estremamente importante al fine di tutelare la salute incrementare le attività di testing, così come raccomandato anche dalle principali organizzazioni europee e internazionali competenti in materia, estendendo e ampliando sempre più l’offerta di test HIV, HCV non solo nei servizi pubblici e privati ma anche al di fuori del contesto sanitario, per esempio nelle unità mobili e nelle carceri.

Prima della Conferenza ho avuto una interlocuzione molto costruttiva con il Presidente di LILA, Massimo Oldrini, che ho ringraziato per l’encomiabile attività svolta dalla Lega dal 1987. Ho anche ascoltato, nella FuoriConferenza organizzata dalla rete del Forum Droghe a Genova, il suo accorato appello.

Gli avevo assicurato che il tema della riduzione del rischio e del danno e la prevenzione delle patologie correlate alla tossicodipendenza, in linea con gli orientamenti internazionali ed europei (in primis la strategia e nuovo Piano d’Azione europeo) avrebbe trovato un adeguato spazio di discussione all’interno della VI Conferenza. E così è stato.
Questo stimolo, giunto da più parti e indirizzato prevalentemente ai servizi erogati dal Ministero della Salute, è stato ampiamente recepito nei lavori e negli atti ufficiali della Conferenza.

Dobbiamo quindi impegnarci ulteriormente per fornire, attraverso i nostri servizi pubblici e privati, prestazioni sempre più adatte alle esigenze delle persone che hanno contratto il virus per migliorare la loro qualità di vita. Riusciremo a fare questo solo con un lavoro di squadra che coinvolge sia tutte le amministrazioni centrali competenti sia le amministrazioni e gli enti che lavorano sul territorio. Io ci sono e ci sarò.



Di Fabiana Dadone:

FONTE : Fabiana Dadone