Mafia e terrorismo: Governo torni sui suoi passi, ne va della sicurezza e della dignità del nostro Paese.

La possibilità di concedere la libertà condizionale ai boss mafiosi è un’ipotesi da evitare.

È quindi molto preoccupante che la decisione della Corte Costituzionale, che segue l’impostazione della Corte Europea che si era espressa nella stessa direzione, offra la facoltà ai giudici di sorveglianza di agire in questo senso anche in presenza di condannati al fine pena mai per fatti di mafia e terrorismo e che abbiano scontato almeno 26 anni di carcere.

Ed è gravissimo che l’Avvocatura dello Stato, cioè in sostanza il nuovo Governo, abbia cambiato parere rispetto al passato, chiedendo alla Corte Costituzionale di accogliere quanto prospettato dalla Corte di cassazione in merito alla cancellazione della collaborazione con la giustizia come condizione per la concessione della libertà condizionale.

Come spiegato da alcuni magistrati da anni impegnati nella lotta alla criminalità organizzata infatti, come Nino Di Matteo, l’ergastolo rappresenta oggi uno degli strumenti più importanti del sistema di contrasto alle mafie e non può essere messo in discussione con un ammorbidimento della posizione sulle pene da riservare a chi si macchia di reati così gravi.

Il Governo deve tornare sui suoi passi, ne va della sicurezza e della dignità del nostro Paese, e soprattutto del rispetto verso chi non ha perso la propria vita combattendo la mafia!

Raphael Raduzzi