Ma che bel paesello, marcondirondirondello…

Hanno rotto i coglioni su tutto. Prima. Gli stessi che oggi sono affetti dalla Sindrome di Slurp. Una perenne salivazione, slinguettamento ed acrobazie retoriche. Acrobazie retoriche degne delle spiegazioni offerte dall’amante nudo trovato nell’armadio dal marito. Grandi barzellette.

Quando Conte non parlava, “sfugge alle domande dei giornalisti”. Quando parlava, “è affetto da bulimismo comunicativo”. Quando parlava alle 20,30 “cerca la prima serata in televisione”, quando lo faceva alle 22,30 “perché non lo fa in orari più logici”. Quando lo faceva su facebook, molte altre cose, a volte una opposta all’altra, comunque tutte critiche.

Insomma sbagliava sempre, le uova italiane piene di peli. Con questo squallore informativo, siamo andati avanti per mesi.
E poi viene il divino banchiere e, guarda un po’, o non parla, o fa illustrare da altri un DPCM, acronimo di Decreto Presidente Consiglio Ministri, ergo suo, oppure decide di parlare, ma lo fa con un messaggio registrato. Insomma domande da giornalisti non pervenute. Peraltro non si capisce perché le eviti tanto, di cosa abbia paura, che gli slinguettamenti di Giannini siano così salivarmente importanti da dargli schifo?

Meglio non parlare dei commenti sulla strana comunicazione del Premier, fatti dagli stessi che rompevano i coglioni prima. Un esempio da studio scientifico di mutazione genetica da imbecille, prima, a lingua gigante senza papille gustative, oggi.
Non scia più nessuno? Prima di colpa di Conte, oggi colpa del destino cinico e baro.
I vaccini a rilento peggio di prima? Fu colpa di Conte quando i numeri erano il quadruplo di quelli odierni, oggi è colpa dell’Europa e di Big Pharma.

Si chiude più di prima? Fu colpa di Conte, oggi è colpevole l’indisciplina degli italiani, è colpevole la variante neozelandese o di Trinidad e Tobago.

I ristori non arrivano? Abbasso Conte, affamatore di italiani. Che un decreto di 32 miliardi lo aveva firmato. Adesso: neanche quei 32 miliardi sono partiti, nessuno ha ricevuto nulla, neanche se ne parla. Però c’è un motivo: la parola “ristori” va abolita dal dizionario italiano, hanno detto e fra quelli va incluso un membro (sottolineo membro) leghista del governo. Quindi va sostituita. Con sostegni, parola più fashion, più attrattiva. Per sostituire la parola nel decreto si sono presi il giusto tempo. Gli affamati che protestavano contro Conte? Morti, affamati appunto.

Elenco parziale, abbondantemente integrabile.

Però adesso comincia a giungere alle nostre orecchie, proveniente dagli slinguazzanti giornalisti, un venticello che va aumentando. Un sussurro, per adesso: “Draghi non ha la bacchetta magica”.

Eh no lingue biforcute. I miracoli li avete promessi voi, proprio voi, simil-giornalisti dei miei stivali. Voi avete parlato di “competenza”, voi avete magnificato le magnifiche sorti della patria italica, con Draghi premier. Voi avete fatto credere che il divino banchiere avesse poteri taumaturgici. Adesso è comoda l’uscita che vi consente l’ovvietà.
L’unica affermazione che verrebbe accettata come dignitosa, da parte del pattume giornalistico italiano, sarebbe l’ammissione di essere affetti, oltre che dalla Sindrome di Slurp, da incontenibile predisposizione alla prostituzione intellettuale.

Giancarlo Selmi