M5S, Parco Apuane. Mencarelli “Il nuovo Piano deve essere veramente ambientalista”

M5S, Parco Apuane. Mencarelli “Il nuovo Piano deve essere veramente ambientalista”

27 marzo 2022

Il Piano Integrato del Parco delle Alpi Apuane è stato definito “una storia di distruzione sistematica e preventivata del sistema produttivo del nostro territorio”, ma mi chiedo se il senatore che ha prodotto questa considerazione conosca quali sono le finalità statutarie dell’Ente Parco e della sua istituzione.

Ad una sistematica distruzione abbiamo assistito in questi anni, ma dell’ambiente che racchiude le aree di cava, quindi non direi che il PIP sia anacronistico, anzi lo definirei in ritardo sui compiti che erano stati assegnati al Parco.

Anacronistico è il modo di pensare lo sviluppo produttivo, che deve crescere all’infinito, sempre uguale a se stesso, produrre ricchezza per pochi, senza dare risposte ambientali, come se la tutela del territorio fosse ormai fuori moda.

Tanto peggio il comparto estrattivo, che si alimenta strappando per sempre via dai monti tanta della nostra ricchezza collettiva, impattando sulle condizioni di sopravvivenza futura. Nessuno può sottrarsi al rispetto del diritto alla sostenibilità economica e ambientale delle generazioni future sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale nel 2019.

Si è sempre parlato di escavazione sostenibile, facendo finta che la direttiva europea, già nel 2001, non avesse dato una precisa esplicitazione del concetto di sostenibilità come ciò che contribuisce positivamente all’equilibrio nell’uso delle risorse, ovvero spendendo il capitale naturale senza intaccare il capitale stesso e la sua capacità di riprodursi, assunta come condizione imprescindibile di ogni processo decisionale.

E proprio accanendosi a guardare sempre in un’unica direzione che siamo giunti nelle condizioni attuali di iniquità sociale e siamo stufi che a decidere del nostro sviluppo ci siano soggetti idealmente così vetusti da non accettare i necessari cambiamenti.

Il PIP ha cercato di dare in parte applicazione a leggi esistenti per cui anch’io auspico che il PIP possa essere profondamente rivisto, ma per essere reso una volta per tutte effettivamente un Piano di tutela ambientale, diventato anche valore costituzionale. Voglio provare a confidare anch’io nell’assessore Baccelli e in tutto il Consiglio regionale, che guardino in maniera proficua al futuro di quelle generazioni future altrimenti smettano di fare passerelle inutili.






Di Massa5Stelle:

FONTE : Massa5Stelle