L’OMBRA DEL DUBBIO. (aggiornamenti)

Di Mara TURANI

M5S PORDENONE

La questione che ho sollevato con due interrogazioni sui tagli di Via Piave e sulle azioni preventive di cura delle alberature, durante consiglio comunale del 5 ottobre, hanno avuto una risposta per noi insoddisfacente al 100%.

BISOGNA RILEVARE ALCUNI PUNTI IMPORTANTI:

Primo punto. ACCESSO AGLI ATTI FATTO IL 3 AGOSTO 2020 con richiesta perizie tecniche, relazioni del verde in merito all’opera nr. 74.16 che riguarda il progetto di Via Piave, Via San Valentino: AD OGGI NESSUNA RISPOSTA. Attendono la fine del mandato per darmeli? Se è tutto alla luce del sole, perché tardare nella consegna? Emerge forte anche un dato di fatto: l’UFFICIO DEL VERDE E’ SOTTODIMENSIONATO da tempo ormai e forse sarebbe il caso di prenderne atto, visto che ci vantiamo di essere la città GREEN top dei top.

Punto secondo. L’amministrazione asserisce, per voce dell’Assessore Amirante, che con determina dirigenziale N.1375 del 19/6/2020 è stato approvato il progetto migliorativo che prevede il salvataggio di 58 alberi con sistema Cupolex (40 alberi a grande fusto + 18 a piccolo fusto) su 88 abbattimenti. Bene. Siamo felici di ogni possibile salvataggio, ma qualcosa non quadra. Dove sono le relazioni tecniche che asseriscono ciò? Leggendo la determina, non vedo alcun cenno alle affermazioni fatte dall’Assessore, quindi immagino si riferisca ai documenti allegati (relazioni tecniche, proposte migliorative) che abbiamo richiesto e che, dopo 60 gg trascorsi, non abbiamo. L’Assessore ribadisce che non vi è stato nessun cambio di rotta. Era già tutto previsto dalla determina del 19 giugno! Come mai, allora, ben 5 Lagerstroemia (vedi foto) sono state abbattute e le altre 18 salvate, subito dopo la nostra indignazione pubblica? Una determina che ne salva 18 e ne abbatte 5 nei giorni precedenti la protesta? Coincidenze…

Punto terzo: ACCESSO AGLI ATTI PER RICHIESTA DI AGGIORNAMENTO ANNO 2020 SU PERIZIE E ABBATTIMENTI. Ci sono stati consegnati e abbiamo provveduto ad aggiornare i nostro sito. Emerge che per il 40% degli alberi abbattuti non si sono indicate le MOTIVAZIONI. Grave, perché la conoscenza dei dati eviterebbe dubbi e perplessità che inevitabilmente rimangono, sollevando malumori. Lo abbiamo stradetto, in ogni occasione possibile. Inoltre sono MANCANTI LE PERIZIE RELATIVE AGLI ABBATTIMENTI DI: Via San Valentino, Via Piave, Piazzetta dei Mutilati, Viale Marconi. Altra coincidenza? Emerge anche che per i Tigli di Via Mazzini i filari sono stati danneggiati, molto recentemente, dai lavori (analisi tra gennaio e febbraio 2020). Prossima causa di futuri abbattimenti?

Punto quarto. Rilevazioni in Via Piave da me eseguite con l’aiuto di cittadini generosi di tempo e pazienza, dal cavalcavia all’incrocio di Torre (scuole) danno i seguenti numeri: LECCI SALVATI 2 (1 cavalcavia -1 Piera). LECCI ABBATTUTI 33 (diametro medio 45-50 cm.), LAGERSTROEMIA SALVATE 18 E ABBATTUTE 5. Quelle salvate verranno ripiantate, a detta dell’Assessore, in parte (non specificato il numero) al Parchetto San Valentino e in parte in piazzetta dei Mutilati tra ottobre-novembre (non specificando nulla). Unico dato positivo che ci portiamo a casa dal Consiglio del 5 ottobre.

Si ha come l’impressione che non si voglia far chiarezza fino in fondo e ci si diverta a far passare noi come i fissati del VERDE, dando implicitamente ragione alla teoria che vede le scelte dell’ Amministrazione non rilevanti al fine di tutela e non prioritarie. Come a confermare che il verde è importante si, ma non poi così tanto!

Resta l’ombra del dubbio confermata da quel piccolo alberello tagliato e da me fotografato prima della protesta, il cui sacrificio forse servirà a far chiarezza; ho promesso di non mollare l’osso e andrò avanti. Se non avremo i documenti faremo ricorso ad un nuovo esposto, che li obblighi a rispettare i doveri di trasparenza.

A proposito… sul sito del Comune, alla voce VERDE E PARCHI esiste solo una mail e un fax. Nemmeno un numero di telefono o un nome di riferimento. Cose che capitano?



Di pordenone5stelle.it:

FONTE : pordenone5stelle.it