Lo “zero assoluto” è il risultato dell’amministrazione di Alfonso Provvidenza

Lo “zero assoluto” è il risultato dell’amministrazione di Alfonso Provvidenza

Ricordiamo gli “zero assoluto”, quale gruppo musicale che ha ottenuto il proprio maggior successo con il brano “semplicemente”: il testo della canzone non ha nulla a che vedere con la nostra storia.

Alfonso Provvidenza è stato eletto Sindaco grazie alla corazzata sostenuta da sei ex sindaci, (con il grande exploit di preferenze in favore del Consigliere Carlisi, eletto con oltre 750 preferenze, circa il 25% dei voti validi) adesso, dopo il suo ultimo video, è arrivato il tempo di fare il punto su quanto detto, annunciato e quanto fatto dall’attuale amministrazione in carica.

Nulla di nuovo, non avevamo alcuna aspettativa se non la continuità con le amministrazioni precedenti, ma il nuovo eletto è riuscito a fare anche peggio dei suoi predecessori.

L’amministrazione che sarebbe dovuta durare 5 anni, ha già cambiato due assessori e si appresta ad un prossima turnazione, anche per il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale. Avvicendamento, valzer delle poltrone, definitelo un po’ come vi pare, di certo lo chiameranno rilancio dell’azione amministrativa ma sarà il frutto di mera spartizione di poltrone.

Capita che vocaboli dispregiativi verso l’avversario siano usati come scudo,  quando non si hanno giustificazioni plausibili, tanto che in questi due anni e mezzo non si è riuscito a creare un clima sereno e maturo,  di dialogo, anche fosse stato aspro, tra maggioranza e minoranza ma comunque dialogo e confronto. Quasi tutte le proposte del gruppo del M5S sono state bocciate dalla maggioranza consiliare che sostiene questa amministrazione, bocciate su indicazione del primo cittadino che durante i consigli comunali indica la strada da seguire ai consiglieri comunali in suo sostegno. Tutte bocciate tranne: lotta alla ludopatia, e valutazione tecnica di altre soluzioni in merito alla raccolta differenziata, mozioni  votate all’unanimità ma disattese dall’amministrazione comunale. Dunque, il Sindaco e la sua giunta hanno disatteso due delibere consiliari.

I fatti sono chiari, anche se poco evidenti ai più. Forse è arrivato il tempo di fare emergere la realtà a dispetto delle chiacchiere, insinuazioni, offese, alle quali ormai Alfonso Provvidenza ci ha abituati. Additare la minoranza come lo “zero assoluto”, “incapaci di fare proposte” non corrisponde al vero. Ma non è un problema di proposte, atti prodotti dal gruppo di minoranza, ma di una totale assenza di pianificazione che il Sindaco pro tempore cerca di nascondere con una aggressività verbale del quale faremo volentieri a meno, tutti. Da quando è iniziata l’emergenza sanitaria il Sindaco, Alfonso Provvidenza, non ha mai reso partecipe il consiglio comunale delle azioni messe in campo: nessuna azione, confermate da spesa zero! Innumerevoli, al contrario, le proposte inoltrate ufficialmente dal gruppo consiliare del M5S. Perché solo ufficialmente? Perché, non si è tenuta alcuna videoconferenza tra capigruppo e/o consiglieri,  nonché ogni altro canale di comunicazione è stato inibito dallo stesso Sindaco. Questo è il volto del primo cittadino che sfugge ai confronti ed oscura il consiglio comunale.

Ai monologhi abbiamo preferito sempre il confronto, possibilmente pubblico. Ma il nostro Sindaco preferisce i monologhi, utilizzati per dividere e non per unire la comunità, come detto, anche durante l’emergenza sanitaria.

Centro Storico, Piano Regolatore Generale, gestione dei giardini per i bambini, aree attrezzate per lo sport, la palestra per la scuola media, centro comunale di raccolta, sono tutte carenze, parafrasando il sindaco, che rappresentano “lo zero assoluto” del risultato di questa amministrazione.

Da quando si è insediata questa nuova amministrazione è purtroppo aumentata la spesa fissa per i costi della politica: consentito dalla legge, ma è aumentata.

Il nostro Ente, grazie alle scelte fatte da questo sindaco, Alfonso Provvidenza, è stato anche condannato al pagamento delle spese legali per non avere garantito l’assistenza ai disabili nelle scuole.

Il centro comunale di raccolta è chiuso da tempo immemore, di due scuolabus ne è rimasto in funzione uno solo, l’altro è sostituito da un mezzo comunale, dulcis i fundo è stato acquistato usato un messo del secolo scorso (forse storico) per i servizi manutentivi. Però, le indennità sono fissate al massimo consentito dalla legge.

Per la scuola media, decorre il terzo anno, da quando è sindaco Alfonso Provvidenza:  non è stato posto rimedio all’assenza di una palestra o di una copertura per l’area gioco esterna. La prima mozione del M5S (era il 2018) sulla realizzazione di una copertura è stata bocciata dai consiglieri di maggioranza, trascorsi oltre due anni, la seconda mozione è stata respinta con l’astenzione.

Un successo dietro l’altro, non c’è che dire: Grotte è una città sicuramente peggiorata, con meno servizi, rispetto a quanto ha ereditato Alfonso Provvidenza stesso.

Possiamo constatare che con il M5S Grotte sarebbe stata una città migliore, con più servizi, ed un approccio diverso nei riguardi della controparte politica. Tutti i No di Provvidenza, saranno il punto d’inizio del nostro programma per le prossime amministrative.

La prossima manutenzione straordinaria della Villetta Cimino è un successo del gruppo di minoranza e dei fruitori. Fino a poco tempo fa il primo cittadino dichiarava che ai suoi occhi la villetta non appariva in pessime condizioni. Ricordiamo per gli smemorati, che è l’unica area attrezzata fruibile a Grotte. Tralasciamo le altre villette con aree gioco che sono in totale stato di abbandono. Purtroppo, Le somme stanziate, saranno spese male, malissimo. Il progetto infatti prevede la sostituzione di giochi e parte della pavimentazione. Non ci sono ovviamente motivi tecnici che tengano, se non un progetto discutibile,  per non fare adesso la rimozione di parte dei muretti che limitano la fruibilità e la sicurezza. Ma tant’è, hanno vinto loro e come spesso ricordano durante i consigli comunali, dobbiamo farcene una ragione. A pagarla saranno i giovani fruitori del giardino pubblico ma, a Loro, quelli con Grotte nel cuore, poco importa.

La ciliegina sulla torta è la grande incompiuta che, grazie ai fondi ministeriali della legge Fraccaro (circa 70.000 euro) oltre alle somme precedentemente spese, è stata compiuta con l’installazione dei pannelli fotovoltaici riposti per anni in più depositi. Impianto fotovoltaico che è costato ai cittadini Grottesi ben oltre 6.000,00 a kWh (a pagare saranno i grottesi: si è trattato di prestito a causa di un finanziamento revocato). Un impianto che non rientrerà mai della spesa sostenuta, un investimento sbagliato. Tanto a pagare l’errore/negligenza e/o incompetenza(tenuto nascosto) siamo, come sempre, noi cittadini, gli stessi che per garantire anche le indennità al massimo consentito per legge, considerato che i conti non quadrano, dovranno subire il nuovo tributo che prima non c’era (addizionale comunale IRPEF).

Visto l’ultimo sproloquio del nostro primo cittadino pro tempore, chiederemo agli Enti preposti di fare chiarezza sull’operato di questa amministrazione che ha scelto di vessare i cittadini con un nuovo tributo fuorché tagliare le spese superflue e le mance elettorali.

La verità vince sempre sulle menzogne!

(testo scritto da Gaspare Bufalino)




Di Grotte 5 Stelle:

FONTE : Grotte 5 Stelle