L’Italia con l’Aeronautica Militare al Kuwait Aviation Show 2020

Questa mattina ho partecipato alla cerimonia di inaugurazione della seconda edizione del Kuwait Aviation Show 2020. Per la prima volta l’Italia partecipa a questa kermesse internazionale dedicata al settore aeronautico, sia civile che militare.

Ho provato un forte sentimento di orgoglio, mentre assistevo all’esibizione della nostra Aeronautica Militare che, in un contesto internazionale di altissimo livello, ha dimostrato grandi capacità operative e tecnologiche.

Sono stati impiegati gli equipaggi del Centro Sperimentale di Volo, un’eccellenza della nostra Difesa, e assetti pregiati come l’Eurofighter, il più avanzato caccia di quarta generazione realizzato in Europa, e il C-27J Spartan.

Tra la nostra Aeronautica e la Kuwait Air Force, ormai da decenni, c’è una forte amicizia e una proficua collaborazione per la formazione e l’addestramento dei piloti presso le la scuola di volo del 61° Stormo a Galatina (Lecce) e il 4° Stormo di Grosseto. Io stesso, in più occasioni, ho partecipato alla consegna dei brevetti. Finora sono stati formati 24 piloti, altri 20 sono in Italia per seguire i corsi insieme a 14 controllori di volo. A loro si aggiungono 64 specialisti manutentori di aeromobili.

La Difesa è dunque un importante strumento di politica estera nazionale e l’Aeronautica Militare italiana, apprezzata in tutto il mondo, è sinonimo di affidabilità, know how e tecnologia.

La sua presenza in Kuwait ha contribuito a rafforzare l’immagine dell’Italia nello scenario internazionale, soprattutto in questa area geografica di grande interesse, dove l’Italia intrattiene importanti rapporti in termini di cooperazione militare e industriale.

Possiamo quindi parlare di una significativa sinergia tra la Difesa e la nostra industria nazionale che è motore di sviluppo economico e tecnologico per il Paese.

Con me c’erano S.E. Carlo Baldocci, Ambasciatore d’Italia in Kuwait, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, il Colonnello Vito Cracas, nostro Addetto per la Difesa e l’A.D. di Leonardo, Alessandro Profumo.

Restate collegati perché più tardi vi aggiornerò sulla parte industriale 👍🇮🇹

Visita agli stand di Leonardo e Tecnam

Oggi dopo l’esibizione degli equipaggi Eurofighter ho visitato lo stand industriale dove, tra gli oltre 300 espositori, erano presenti anche i nostri di Leonardo e di Tecnam, quest’ultima specializzata in costruzioni aeronautiche nel settore civile.

Parliamo di eccellenze italiane che forniscono prodotti di altissima qualità che sono apprezzati in tutto il mondo.

Naturalmente per primeggiare in un mercato tanto competitivo quanto complesso e per portare a casa risultati utili al Paese, è fondamentale che Istituzioni, Governo e Industria facciano “Sistema”.

La Difesa, grazie in questo caso specifico all’Aeronautica Militare, sta facendo un grande lavoro supportando la Kuwait Air Force che ha scelto per la “difesa aerea” i velivoli Eurofighter.

Il Medio Oriente si conferma ancora una volta una Regione di grande rilevanza strategica per l’Italia.

Con il Kuwait ci sono importanti collaborazioni in corso che possono rivelarsi opportunità in termini economici e di sviluppo tecnologico.

Le nostre industrie sono presenti in quest’area e portano avanti programmi che coinvolgono anche il settore della Difesa.

Basti pensare alla collaborazione tra l’Aeronautica Militare e la Kuwait Air Force nella formazione e nella specializzazione dei piloti.

Visita all’Ambasciata d’Italia in Kuwait

Nel pomeriggio, presso l’Ambasciata d’Italia, insieme a S.E. l’Ambasciatore Carlo Baldocci e alla delegazione italiana abbiamo avuto un briefing con l’A.D. di Leonardo Alessandro Profumo e il suo team.

Un momento di approfondimento utile a fare il punto di situazione sui programmi in corso e sui prossimi step da sviluppare e portare a termine.

Domani, in rappresentanza del Dicastero, avrò una serie di importanti incontri istituzionali sui quali vi aggiornerò non appena conclusa la giornata 👍🇮🇹



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo