L’Ingegnere residente in Svizzera

L’altro ieri, su La7, l’Ingegner De Benedetti, commentando il calo nei sondaggi dell’apostolo Draghi ha detto: «C’è stato molto entusiasmo e consenso per l’arrivo della competenza dopo tanta incompetenza, un notevole entusiasmo, oltretutto, per la storia del Presidente Draghi. Non mi sembra che l’abbassamento di consenso sia significativo». L’Ingegnere può avere tutte le idee che vuole. Tuttavia, sarebbe bello che qualcuno gli ricordasse un passato non proprio edificante.

In primis sentir parlare di competenza un uomo capace di distruggere l’Olivetti, forse l’impresa più avveniristica e visionaria mai creata in Italia fa ridere i polli.

Inoltre, quando lo vedete dar patenti di rettitudine e serietà ai suoi amici (tutti rigorosamente pezzi da novanta dell’establishment nostrano) dovreste sapere che De Benedetti, nel 1993, si presentò spontaneamente dai giudici di Milano per consegnare un memoriale in cui ammetteva il pagamento di 10 miliardi di mazzette alle Poste italiane quando era patron della Olivetti. “O pagavi o non lavoravi”, così si giustificò l’Ingegner. Perbacco, quanta rettitudine!

Anche alcune scelte di De Benedetti, dunque, furono responsabili del sistema “mazzette in cambio di appalti” che è alla base di una serie di storture sociali, politiche e finanziarie le cui conseguenze le stiamo ancora pagando.

L’Ingegnere, residente in Svizzera ma, allo stesso tempo, grande oppositore del reddito di cittadinanza, commentando il gradimento di Conte ha aggiunto: «di Conte direi che è solo questione di tempo, col tempo ritornerà nella posizione che gli spetta».

Io penso che col tempo e con la libera informazione, sempre più italiani si renderanno conto che vi sono personaggi, trattati come apostoli, che in un paese normale, visti gli innumerevoli fallimenti, non avrebbero più alcuna credibilità.


Alessandro Di Battista