L’idrogeno verde per il rilancio industriale ed infrastrutturale del Centro Italia

L’idrogeno verde per il rilancio industriale ed infrastrutturale del Centro Italia





Come parlamentari del Movimento 5 Stelle del centro Italia, stiamo portando avanti un progetto, per lo sviluppo dell’idrogeno verde e delle sue applicazioni e prime sperimentazioni alle aree colpite dal sisma del 2009 e 2016.

Ma cos’è l’idrogeno verde e perché dovrebbe interessarci?

L’idrogeno verde, ovvero quello ottenuto esclusivamente con fonti rinnovabili a zero emissioni di Co2, è considerato un fattore abilitante” nei piani di decarbonizzazione dell’Unione Europea, in settori come i trasporti e l’industria chimica e siderurgica. Le specifiche decisioni saranno rese note dalla Commissione Europea nelle prossime settimane.

E’ per questo che un membro del G7 come l’Italia deve al più presto porre le basi per favorire la nascita di distretti tecnologici nazionali capaci di attrarre attività industriali e di ricerca, e favorire investimenti volti allo sviluppo di nuove attività manifatturiere collegate alla produzione e al consumo di idrogeno verde che si può fare attraverso gli elettrolizzatori, quei macchinari che producono idrogeno con l’uso dell’elettricità, attraverso il processo di “elettrolisi dell’acqua”.

Abbiamo accolto i suggerimenti da una realtà del territorio interessata a sfruttare le potenzialità dell’area a cavallo tra Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo, attraverso la sperimentazione dell’utilizzo di idrogeno verde prodotto in loco per alimentare i treni di alcune tratte ferroviarie, oggi prive di elettrificazione. La ricostruzione di questi territori, che in certe realtà parte dalla fondamenta stesse dei centri abitati, può essere inoltre un’occasione per ripensare i modelli tradizionali di sviluppo, utilizzando le più avanzate tecnologie ambientali, anche in relazione all’uso dell’idrogeno, per attuare il nuovo modello delle comunità energetiche introdotto dalla nuova direttiva sulle fonti rinnovabili.

La prima tratta ferroviaria su cui, insieme a Ferrovie dello Stato, vogliamo sperimentare l’utilizzo dell’idrogeno verde, è quella che unisce Sansepolcro e Sulmona, attraversando l’Umbria, il Lazio e l’Abruzzo e i capoluoghi Perugia, Rieti, Terni e L’Aquila.

Il trasporto ferroviario a idrogeno, che ha ormai superato la fase di sperimentazione in Germania con treni regolarmente in servizio nella bassa Sassonia, permette di superare i problemi associati all’elettrificazione tradizionale in aree di montagna, dove numerosi sono le gallerie ed i viadotti, i primi con sezioni obbligate la cui modifica implicherebbe ingenti investimenti. Una linea riqualificata per il transito di mezzi a idrogeno renderebbe nettamente contenuti gli investimenti nella rete infrastrutturale e i treni stessi produrrebbero in uscita solo vapore e acqua in condensa, al posto degli attuali locomotori diesel, ormai giunti a fine vita.

Sappiamo inoltre che il Governo sta lavorando sulle nuove Diagonali Ferroviarie, come quella del Mediterraneo per il Sud, da realizzare con i finanziamenti del Recovery Found. Sensibilizzare il Governo sulla necessità di un nuovo Corridoio del Centro Italia come volano di sviluppo economico e turistico dei territori colpiti dal sisma, che unisca Roma con l’Adriatico, (e quindi con il Reatino, l’Aquilano ed il Piceno), anche grazie all’uso dell’idrogeno come fonte di alimentazione dei treni, è una nostra priorità.

Siamo alla vigilia della Presidenza Italiana del G20 e l’avvio di progettualità integrate di tale respiro non può che beneficiare all’immagine del nostro Paese come vetrina del Green Deal Europeo e un modello da imitare a livello internazionale, dimostrando che l’Italia sa mettere in atto una visione di sviluppo di lungo periodo, soprattutto nei territori dove ve ne è urgente bisogno.

Sen. Mauro Coltorti
Presidente dell’8ª Commissione Permanente del Senato
Lavori Pubblici e Comunicazioni

On. Filippo Gallinella
Presidente della XIII Commissione Permanente della Camera
Agricoltura

On. Fabio Massimo Castaldo
Vicepresidente del Parlamento Europeo
On. Patrizia Terzoni
Vicepresidente della VIII Commissione Permanente della Camera
Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici

Sen. Gabriella Di Girolamo
membro della 8ª Commissione Permanente del Senato
Lavori pubblici, comunicazioni
Sen. Giorgio Fede
membro della 8ª Commissione Permanente del Senato
Lavori pubblici, comunicazioni
On. Gabriele Lorenzoni
membro della V Commissione della Camera
Bilancio, Tesoro e Programmazione



Di Patrizia Terzoni:

FONTE : Patrizia Terzoni