L’Europa capisca subito come attivare i corridoi umanitari.

Persone che fino a ieri conducevano una vita più o meno normale.
Donne che fino a ieri lavoravano.
Bambini che fino a ieri pensavano di rientrare a scuola a settembre, come i loro coetanei di tutto il mondo.
Non hanno più certezze da oggi, da quando è caduta Kabul. Hanno intasato le autostrade, hanno cercato di fuggire con regolare biglietto aereo, hanno invaso le piste dell’aeroporto a piedi.
Questa gente fuggirà con ogni mezzo, cercherà in ogni modo di sottrarsi all’orrore, alle violenze.
L’Europa capisca subito come attivare i corridoi umanitari.
Il Consiglio Europeo si riunisca immediatamente.
La Comunità Internazionale decida ora come governare questo flusso che non si può e non si deve arrestare.
Non c’è un’altra via.

Pietro Bartolo