LETTERA A LUIGI DI MAIO di Anna Fideli

Caro Luigi,
So che non leggerai mai queste parole, e come potresti, d’altronde? Ti sei fatto carico di una responsabilità gravosa, quella di cercare di salvare un intero Paese dal fallimento, a un’età in cui molti tuoi coetanei pensano a vivere la propria vita, bene o male, ma sicuramente senza l’enorme peso di dover rendere conto a una Nazione. Il tuo impegno e la tua abnegazione allo scopo che ti sei dato sono evidenti e denotano la tua tenacia e la tua perseveranza a raggiungere il risultato che ti sei prefisso. A volte, quando guardo i tuoi video in cui ci racconti ogni passo del tuo lavoro, in giro per l’Italia e per il mondo per cercare soluzioni per il benessere del tuo, del nostro Paese e dei tuoi connazionali, quegli stessi connazionali che, siano essi cittadini normali, o giornalisti, o politici di altri schieramenti, o conduttori tv, opinionisti, fino a vescovi, medici, intellettuali, ti guardano con sufficienza e anche con disprezzo, denigrando la tua persona, i tuoi valori, i tuoi affetti. E allora, in quei momenti, ti guardo con commozione e tenerezza, come un figlio, e mi chiedo : “Chi te lo ha fatto fare? Chi te lo fa fare?”

Io conosco la risposta a questa domanda. È una risposta che arriva da lontano e che, nonostante tutti coloro che sono ciechi e sordi, in tanti aspettiamo da tanto tempo, da troppo tempo. Un tempo che è passato inesorabile su tutti noi, lasciando segni più o meno visibili, sulla pelle e nell’anima, di un mondo che non sentiamo più nostro, che non ci appartiene più e che vogliamo cambiare. Un tempo che è trascorso lasciandoci tutti inermi a guardare le nostre ferite, quelle vecchie e quelle nuove, che giorno dopo giorno, anno dopo anno, ci hanno debilitato nel corpo e nello spirito fino a lasciarci inebetiti e incapaci di difenderci.

Poi è arrivato quel momento del riscatto per tutti noi che abbiamo creduto nel tuo stesso sogno, e ci siamo ritrovati tutti con te, in una nave enorme, ingovernata e ingovernabile, in un mare che, più passa il tempo, più cresce la tempesta, e nonostante la paura ci siamo stretti ancor di più tra di noi e intorno a te, per non rinunciare al nostro sogno in comune e alla speranza di un futuro migliore.

Troppo furiosa è la tempesta, e troppo grande è il rischio che ci travolga tutti, facendoci affondare o andare a una deriva a cui cerchiamo di opporci con tutte le nostre forze, perché sarebbe la sconfitta di tutto un popolo che troppo ha subito e ora combatte per la propria dignità. Per questo, Luigi, se potessi parlare con te, ti direi di non disperdere più le tue energie per rispondere a chi continuamente cerca di creare falle in questa nave i cui occupanti lottano strenuamente per rimanere a galla. Chi non capisce cosa sta succedendo non merita spiegazione alcuna, se non risposte certe inerenti alla realizzazione del sogno. La pazienza non va sprecata a dare motivazioni su affari di poco conto, come quelli che politici, media e benpensanti usano per colpire la tua integrità morale e quella della tua famiglia. Non è più tempo di dare spiegazioni a chi non ha dato risposte ben più importanti ai problemi che hanno macchiato di vergogna questo Paese. Da troppo tempo aspettiamo risposte che nessuno ha mai voluto darci sulle responsabilità di chi si è prestato a ben altri crimini che tenere carriole e piscine gonfiabili nel proprio terreno. Ipocriti che alzano il ditino per argomenti di nessuna rilevanza, mentre le più grandi vergogne della storia del nostro Paese rimangono avvolte dal mistero affinché i responsabili non paghino per le loro colpe.

Rimaniamo concentrati, Luigi, non facciamoci distrarre da questi meschini stratagemmi per ovviare a quelle che sono le vere priorità, i risultati importanti da raggiungere che ci siamo prefissi. Sii più duro, e meno paziente, con chi si ostina a rivolgersi a te senza quel riguardo che invece hanno avuto altri personaggi inqualificabili che ti hanno preceduto e che hanno trattato il popolo con sufficienza e arroganza. Non devi dare spiegazioni a chi non è in grado di ascoltare e tantomeno di comprendere, non farti derubare delle energie e del tempo di cui hai bisogno per dedicarti alla soluzione di problemi che ci riguardano tutti.

Troppo importante è il tuo tempo per sprecarne anche solo una minima parte in faccende irrilevanti. Noi siamo con te, Luigi, e crediamo in te. Nient’altro deve turbare lo svolgersi delle tue incombenze che riguardano il popolo tutto. Coraggio!”

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