L’educazione ambientale a scuola è realtà! L’ambiente mette radici.

L’educazione ambientale a scuola è realtà! L’ambiente mette radici.

Nello scorso Governo, da sottosegretario con delega all’educazione ambientale, riuscimmo a far approvare grazie al Parlamento, la legge 20 agosto 2019, n. 92 recante “Introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica”. Al suo interno comprendeva anche l’educazione Ambientale. Oggi, grazie alla Ministra dell’Istruzione Azzolina che ne ha emanato le linee guida, il mio sogno è diventato realtà: l’educazione ambientale a Scuola, da Settembre, mette radici profonde.

Era il 17 maggio del 2019 poco più di un anno fa quando nell’ambito della presentazione del Progetto Waste Travel 360°, promosso da Ancitel Energia e Ambiente, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente, parlavo della necessità dell’educazione ambientale come materia didattica nelle scuole.

Quel tour portò nelle scuole anche una pubblicazione che recava la mia prefazione: “La favola del riciclo: L’economia circolare, un gioco da ragazzi”, distribuita gratuitamente ai Consorzi di filiera, alle scuole e tutti coloro che hanno fatto parte di questa esperienza.

Manifestavo l’intenzione di promuovere l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole anche in un’intervista rilasciata ad “AdnKronos”

Intervista di Adnkronos del 17 maggio 2019

Oggi, grazie alla Ministra dell’Istruzione Azzolina che ne ha emanato le linee guida, al Parlamento che lo approvò nell’agosto 2019, il mio sogno è diventato realtà.

L’Educazione civica essendo una disciplina trasversale comprende diversi ambiti tutti importantissimi per la formazione dei futuri cittadini.

Tra questi vi sono lo sviluppo sostenibile, l’educazione ambientale, la conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio. Essi rappresentano tutti concetti inseriti dall’ONU nell’agenda 2030 nell’ambito dei 17 obiettivi da perseguire entro l’anno 2030.

Gli obiettivi non riguardano solo la salvaguardia dell’ambiente e
delle risorse naturali, ma anche la costruzione di ambienti di vita, di città, la scelta di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, primi fra tutti la salute, il benessere psico-fisico, la sicurezza alimentare, l’uguaglianza tra soggetti, il lavoro dignitoso, un’istruzione di qualità, la tutela dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità. In questo nucleo, che trova comunque previsione e tutela in molti articoli della Costituzione, possono rientrare i temi riguardanti l’educazione alla salute, la tutela dell’ambiente, il rispetto per gli animali e i beni comuni, la protezione civile.

Grazie all’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole fin da piccoli i nostri cittadini del futuro comprenderanno la necessità di uno sviluppo equo e sostenibile, rispettoso dell’ecosistema, e utilizzo consapevole delle risorse ambientali. Comprenderanno inoltre il rispetto verso gli altri, l’ambiente e la natura e saprenno riconoscere gli effetti del degrado e dell’incuria.

Saprà inoltre riconoscere le fonti energetiche e promuovere un atteggiamento critico e razionale nel loro utilizzo. Saprà classificare i rifiuti, sviluppandone l’attività di riciclaggio.

L’Italia grazie a questa legge si mette al passo con le Nazioni più avanzate.



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Di Salvatore Micillo:

FONTE : Salvatore Micillo

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