Leccarsi le ferite

Leccarsi le ferite

‌Alcuni deputati della Repubblica sono stati scoperti a richiedere il bonus per le partite Iva nonostante il loro già oneroso stipendio. Sì parla di tre leghisti, uno del movimento ed un renziano. Che i leghisti e il renziano abbiano fatto i furbetti non stupisce, siamo oramai abituati alle loro peripezie cialtronesche, la cosa che lascia profondamente amareggiati è che vi sia tra gli approfittatori anche un grillino, un esponente di quella forza politica che si presenta davanti ad i suoi elettori come unica alternativa onesta in un mondo politico di corrotti e ladroni. Sulla scelta dei candidati del Movimento si potrebbe aprire un capitolo a sé: le motivazioni, la formazione, la disciplina, il metodo, sono tutti argomenti indispensabili per partecipare attivamente ad un cambiamento epocale dal basso. La questione che ora interessa però, è comprendere quali siano le motivazioni che spingono un deputato della Repubblica stipendiato con i soldi dei contribuenti, ad approfittare di aiuti da parte dello stato indirizzati a tutti coloro in difficoltà economiche a causa dell’emergenza sanitaria. Non mi entusiasma l’accanimento tipico della gogna, e neanche questo gioco a quiz sullo spoglio dell’identità dei candidati colpevoli di aver usufruito di un bonus assistenziale pensato per alleviare in parte, le perdite subite dai liberi professionisti, perdite conseguenti allo stato d’emergenza. Ciò che invece alimenta la mia ricerca e dà vigore allo spirito critico, riguarda proprio il motivo per cui sia normale da parte di un servitore dello Stato tenere aperte delle partite Iva e continuare a lavorare in proprio nonostante la carica pubblica. L’insistenza sulla necessità di una legge sul conflitto di interesse parte da qui!
Oggi più che mai è di fondamentale importanza una regolamentazione rigida su quelli che debbano essere i rapporti tra pubblico e privato.
È inaccettabile infatti, che un deputato della Repubblica abbia un interesse aziendale da tutelare, e quindi una partita iva aperta grazie alla quale è stato possibile beneficiare per esempio del bonus assistenziale.
Se non si riesce a comprendere che tutto parte da questa premessa, staremmo sempre, noi del Movimento, a leccarci le ferite o a cercare di alleviarci le delusioni, a causa di qualche tradimento dei nostri principi o ideali.

Davide Gori