Le sentenze si rispettano anche quando non condivise.

Le sentenze si rispettano anche quando non condivise. E lo si deve fare per rispetto che dobbiamo a quegli uomini che servono lo Stato con disciplina, onore e anche coraggio mettendo in pericolo la loro stessa vita per fare emergere la verità e a coloro che la vita l’hanno persa per contrastare le mafie.

La realtà, dopo oggi, non cambia. La trattativa c’è stata ed è su questo che non dobbiamo smettere di interrogarci aspettando le motivazioni che hanno portato a non giudicarla reato.

Poi c’è la coscienza, a cui noi tutti dovremmo rispondere e alla quale dovremmo appellarci continuando a trasmettere ai nostri figli che la Mafia è una montagna di merda.

Barbara Lezzi