le più grandi stronzate negazioniste di questi mesi

le più grandi stronzate negazioniste di questi mesi

Il 27 luglio ha avuto luogo, addirittura in Senato, il “convegno” negazionista dal titolo tragicomico “Covid-19 in Italia: tra informazione, scienza e diritti”. È stato organizzato da Armando Siri (Lega) e Vittorio Sgarbi (Niente).
Vi hanno preso parte, tra gli altri: Matteo Salvini, Paolo Becchi, Alberto Zangrillo, Sabino Cassese, Giulio Tarro, Nicola Porro, Andrea Bocelli.
Durante quel “convegno”, sono stati (perlopiù) veicolati messaggi e teorie fuorvianti, talora deliranti e non di rado colpevoli.

La realtà brutale di questi giorni (e non ci voleva molto) sta mettendo ancor più in evidenza come quel mucchio di sostanziale rumenta “scientifica” non solo non avesse granché attinenza col vero, ma fosse (perlopiù) una sorta di “greatest hits” tragicomico delle più grandi stronzate negazioniste di questi mesi. E il fatto che a promulgarle siano stati personaggi pubblici, dotati quindi di un seguito più o meno nutrito, aggrava oltremodo il tutto.

In un paese minimamente normale, gente così verrebbe radiata per sempre dalla società.
Queste persone hanno colpe tremende. E il bello è che insistono pure. A voi magari viene da ridere. O da minimizzare. A me no. Tutto ciò è al-lu-ci-nan-te. Una vergogna totale.

Andrea Scanzi

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