Le novità normative per affrontare le sfide del PNRR

Con l’approvazione definitiva dei decreti Sostegni-bis e Semplificazioni-Governance, il Parlamento e il Governo hanno introdotto sia ulteriori misure di supporto sia norme che permettano di affrontare in maniera più agevole il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è lasciarsi definitivamente alle spalle la pandemia, anche sul versante economico, proiettandosi al contempo verso il PNRR e le sue cruciali sfide che dovremo essere in grado di vincere, entro la data limite del 2026.

Al fine di garantire la sicurezza della circolazione stradale e la copertura degli oneri connessi alle attività di monitoraggio, sorveglianza, gestione, vigilanza, infomobilità e manutenzione delle strade inserite nella rete di interesse nazionale sono stati assegnati ad ANAS SpA 35,5 milioni di euro. A questi si aggiungono 38 milioni di euro per l’assunzione, nel prossimo biennio, di 370 unità di personale: profili in possesso di alta specializzazione.

Il Sostegni-bis ha, poi, rifinanziato alcune misure messe in atto dal Governo per supportare le imprese nei difficili mesi della pandemia, mitigandone gli effetti economici. Al fondo per la compensazione dei danni subiti dagli operatori nazionali del settore aereo vanno 100 milioni; 300 ai gestori aeroportuali e ai prestatori di servizi aeroportuali; 150 alle imprese di trasporto ferroviario; mentre ulteriori aiuti vanno alle società cooperative di servizi di ormeggio, alle imprese armatoriali che esercitano attività di cabotaggio e alle imprese di lavoro portuale.

È pari a 6 milioni di euro, invece, il contributo a favore degli autotrasportatori per le maggiori spese che hanno dovuto affrontare a seguito del crollo del “Ponte Morandi” di Genova. Il relativo decreto attuativo ripercorrerà il sostegno già previsto nel 2018 per la forzata percorrenza di tratti autostradali e stradali aggiuntivi rispetto ai normali percorsi e per le difficoltà logistiche di ingresso e uscita dalle aree urbane e portuali.

Viene incrementato, poi, da 5 a 10 milioni di euro la dotazione del Fondo diretto a compensare le città portuali che hanno subito perdite economiche a seguito del calo del turismo crocieristico prodotto dalla pandemia e, al contempo, si dispone la non applicazione della tassa d’ancoraggio alle navi da crociera compensando, con un apposito fondo presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, le Autorità di sistema portuale dei mancati introiti della tassa. Con una copertura di 4 milioni di euro, viene esteso ai lavoratori portuali l’applicazione dell’indennità per le giornate di mancato avviamento al lavoro, che abbiano cessato di percepire il trattamento straordinario di integrazione salariale nel corso del 2020.

Sul trasporto ferroviario si interviene con una modalità semplificata di approvazione dell’aggiornamento per il prossimo biennio del contratto di programma 2017-2021, relativo agli investimenti, tra il Mims e la Rete Ferroviaria Italiana SpA.

Numerosi, infine, gli interventi sul comparto aereo volti a garantire la continuità territoriale, scongiurando il rischio di interruzione del servizio di trasporto di linea di passeggeri, attraverso prestiti alla società di gestione e indennizzi per quei viaggiatori che non hanno potuto usufruire dei propri biglietti causa pandemia. In favore dei lavoratori dei servizi aeroportuali di terra vengono riconosciute le prestazioni integrative arretrate e non erogate, riferite ai trattamenti di integrazione salariale in deroga con causale Covid mentre, con l’obiettivo di sostenere la fase di ripresa delle attività post pandemia, si concede sino al 31 dicembre una proroga della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale in favore delle aziende operanti nel settore aereo che hanno cessato l’attività produttiva nel 2020.

Con le sue limitazioni agli spostamenti, il Covid-19 ha messo a dura prova le società di trasporto passeggeri mentre ha rilevato il fondamentale ruolo delle imprese di trasporto merci. Quello che ci attende è un autunno cruciale per impostare il lavoro progettuale del PNRR e proiettarci verso la prossima Legge di Bilancio. Mettere nel giusto modo i prossimi passi significherà rilanciare, per davvero, il Paese.



Di Emanuele Scagliusi:

FONTE : Emanuele Scagliusi