Le mie proposte per gil Stati Generali del MoVimento 5 Stelle

Ho redatto le mie proposte per gli Stati Generali. Sono frutto di anni di confronto come attivista e come portavoce e rappresentante istituzionale. Sono strutturate in 3 capisaldi che condivido qui:

  1. Temi e agenda politica che il MoVimento 5 Stelle intende sviluppare per il Paese
  2. Organizzazione e struttura del MoVimento 5 Stelle
  3. Principi e regole del MoVimento 5 Stelle

Buona lettura!

AGENDA POLITICA 2020/30

  1. Piano nazionale dell’acciaio da inserire in un piano europeo incentrato sulla sostenibilità ovvero sulla creazione di mini-acciaierie distanti dai centri abitati, con valutazioni di impatto sanitario e con aree prevalentemente a freddo. Investimenti sulla sperimentazione della produzione a H2 verde.
  2. Chiusura dell’area a caldo dell’ILVA di Taranto, con accordo di partenariato. ( vedasi documenti integrativi dello studio http://trizero.taranto.it/)
  3. Indipendenza energetica e Decarbonizzazione del Paese:
    -Revisione del PNIEC ( Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) allineandolo agli obiettivi dell IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) per rimanere entro la soglia critica di 1.5 °C. 
     – Aumentare la produzione di energia rinnovabile, anticipare la chiusura centrali a carbone senza convertirle in centrali a gas, implementare l’aliquota energetica (abbassare costi ad utenze virtuose ed aumentandoli a quelle più energivore). – Massicci investimenti verso una produzione distribuita e locale di energia rinnovabile, sostegno alle comunità energetiche e al reddito energetico.
  4. Vietare CCS – “Carbon Capture and Storage” e CCU – “Carbon Capture and Utilization”.
  5. RENDERE PUBBLICHE LE VALUTAZIONI COSTI-BENEFICI DEL TAP E TAV
  6. Rendere pubblico lo statuto costitutivo dell’EMGF (East Mediterranean Gas Forum), e messa in discussione partecipazione dello stesso.

INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

  1. STOP alle grandi opere inutili: la stragrande maggioranza dei finanziamenti destinati ai lavori pubblici venga utilizzata nella grande opera che il Paese attende da anni: la manutenzione e l’ammodernamento dell’ordinario con il fine di migliorare la qualità di vita dei pendolari.

ACQUA PUBBLICA/ RIFIUTI:

  1. Risanamento del sistema idrico nazionale al fine di ridurre gli sprechi di acqua e aumentarne qualità e approvvigionamento.
  2. Legge sull’acqua pubblica che ponga fine alla mercificazione di un diritto inalienabile degli esseri umani.
  3. Riforma strutturale del sistema di gestione dei rifiuti: investimenti nell’economia circolare, equiparazione reati ambientali all’omicidio preterintenzionale, lotta all’obsolescenza programmata e diritto alla riparabilità.

Riforma del sistema bancario

  1. Riforma del sistema bancario: separazione tra banche commerciali e banche d’affari al fine di tutelare il risparmio dei cittadini da rischiose operazioni di speculazione. STOP definitivo al Patto di Stabilità e crescita, al MES e ai parametri responsabili dell’austerità economica e sociale. Modifica dello statuto della BCE: la Banca Centrale Europea dovrà diventare prestatore di ultima istanza (cosa che di fatto già sta facendo adesso).
  2. STOP alle porte girevoli tra politica e sistema finanziario, magistratura e sindacato.

SPORT

  1. Diffusione delle discipline sportive finalizzate all’inclusione sociale, ai bisogni legati alla disabilità, al contrasto del degrado socio-economico delle periferie, alla prevenzione dei disturbi alimentari e posturali attraverso concessioni di spazi e attrezzature alle associazioni e società sportive dilettantistiche e attraverso la riqualificazione urbana da realizzare mediante edilizia sportiva.
  2. Riconoscimento giuridico professionale dei Laureati in Scienze Motorie, affinché venga strutturato un provvedimento legislativo che definisca e tuteli la nostra figura professionale e i nostri sbocchi occupazionali

DIFESA

  1. STOP – senza alcuna deroga – alla vendita di armamenti o altra strumentazione ad uso militare a paesi in conflitto o che sostengono, direttamente o indirettamente, paesi in guerra.

TAGLIO COSTI DELLA POLITICA

  1. Taglio del 30% del numero dei consiglieri regionali e taglio del 40% delle indennità dei parlamentari e dei consiglieri regionali. Rendicontazione totale delle spese effettuate con altri bonus e privilegi a loro disposizione.

SCUOLA

  1. STOP ai finanziamenti pubblici alle scuole paritarie e all’aziendalizzazione della scuola pubblica: costruire una Scuola Statale di qualità con una vera riorganizzazione in funzione pedagogica e didattica;
  2. Migliorare il sistema di inclusione scolastica con il supporto di figure professionali di pedagogista scolastico, stabilendo dei profili per gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione a livello nazionale e delle procedure trasparenti di reclutamento.
  3. Inserimento docenti di educazione fisica di ruolo – laureati in scienze motorie/diplomati ISEF nella scuola primaria.

UNIVERSITA’ E RICERCA

  1. Aumento degli investimenti in ricerca ed università per far sì che l’Italia raggiunga e poi superi la media europea. Giusta retribuzione dei ricercatori.
  2. Cancellare o comunque rimodulare il numero chiuso nelle facoltà ad accesso programmato;
  3. investimenti in ricerca e sviluppo, nonché in misure per il diritto allo studio, per favorire l’incremento del numero di laureati – che al momento è ben al di sotto della media europea.

CULTURA

  1. recupero e valorizzazione degli straordinari tesori dei centri storici, favorendo la strutturazione di turismo più diffuso e diluito su tutto il territorio nazionale e non concentrato solo nelle grandi città d’arte.
  2. Rafforzamento della tutela del patrimonio culturale attraverso la valorizzazione delle professionalità specializzate nel settore;
  3. “statuto del lavoro delle arti”, in linea con quanto previsto dalla risoluzione del Parlamento europeo del 7 giugno 2007 sullo statuto sociale degli artisti, al fine di assicurare adeguate tutele e ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori del mondo della cultura, dello spettacolo e delle performing art;

LAVORO/POLITICHE SOCIALI/WELFARE FAMILIARE

  1. Servizio civile ambientale: programma di lavoro giovanile per la difesa del territorio. I cambiamenti climatici aumenteranno il rischio idrogeologico. Il Servizio civile ambientale consente di investire in prevenzione, difendere il territorio attraverso la messa in atto del piano nazionale per l’adattamento al cambiamento climatico creando fino 200.000 posti di lavoro all’anno (per i prossimi 5 anni) per giovani under 32.
  2. Incentivi pubblici per chi – anche grazie alle opportunità di smart working – intende lasciare le grandi città e ripopolare i centri urbani scarsamente abitati.
  3. Sostegno alle famiglie. L’Italia non è un paese per giovani ed è ancor meno un paese per genitori. Fare un figlio oggi, in molti casi, è un atto eroico. Va realizzato un assegno mensile (da 0 a 18 anni) per ogni figlio destinato alle famiglie (o ai singoli genitori) a basso reddito. Inoltre va aumentato e reso obbligatorio il congedo parentale (modello scandinavo) per entrambi i genitori
  4. Salario minimo garantito per tutti, per dare dignità a ciascun lavoratore.
  5. Garantire ai bambini con genitori separati il diritto alla bigenitorialità. Costituzione di un vero e proprio sistema di “welfare state” per sostenere le parti economicamente colpite dalla disgregazione familiare. Modifica delle regole sull’affidamento e – in particolare – sul diritto di visita e di frequentazione dei figli.

RIFORME COSTITUZIONALI E LEGGE ELETTORALE

  1. Obbligo e tempi certi di discussione delle leggi di iniziativa popolare in Parlamento e rafforzamento degli strumenti di democrazia diretta.
  2. Elezione diretta dei parlamentari della Repubblica (ritorno alle preferenze) con obbligo di candidatura nel collegio di residenza.
  3. Sanità sotto il controllo dello Stato;

SALUTE

Riforma Titolo V: Riportare a livello centrale l’attuazione della garanzia di fornire a tutti i cittadini, uniformemente su tutto il territorio nazionale, con le risorse pubbliche e in modo completamente gratuito le prestazioni e servizi ricompresi nei LEA.

  1. Creazione di una Casa farmaceutica pubblica che non abbia come obiettivo il profitto ma la ricerca scientifica e la produzione di farmaci per contrastare le malattie “meno redditizie” per le grandi case farmaceutiche private.
  2. Inserimento dell’esercizio fisico nel sistema sanitario nazionale: prescrizione medica dell’attività fisica.
  3. Legge sulla prevenzione del suicidio. Promozione e sostegno all’uso medicale, industriale e commerciale dei prodotti della cannabis.
  4. Misure atte a superare l’imbuto formativo tra il corso di laurea in medicina e le scuole di specializzazione;
  5. Rilanciare le scuole di specializzazione nazionali di medicina generale, di emergenza e del territorio;
  6. Approvazione di una legge sul “Fine vita” che, almeno, recepisca i principi sanciti dalle recenti sentenze della Corte costituzionale.

ESTERI/POLITICHE UE

  1. Ritiro del contingente italiano dall’Afghanistan.
  2. Assegnazione all’Unione Europea di un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

AGRICOLTURA

  1. Promozione e sostegno all’agricoltura naturale e biologica e contrasto all’uso massiccio di fitofarmaci. Divieto di commercio e coltivazione di OGM.
  2. definizione del costo di produzione dei prodotti ortofrutticoli al di sotto del quale non si può andare;
  3. Riforma della filiera distributiva agricola a partire dalla contrattualistica con la GDO che compromette e affatica il sistema produttivo locale. Tutela del produttore (piccolo) nella filiera agroalimentare

DIRITTI CIVILI

Nell’ambito dell’Universal Periodic Review delle Nazioni Unite il governo italiano ha accettato 16 delle 17 raccomandazioni riguardanti i diritti umani delle persone LGBTI. Tra esse quelle riguardanti una legge sull’omotransfobia, il divieto di interventi chirurgici sui bambini intersessuali e la protezione dei rifugiati LGBTI, pertanto bisogna procedere a realizzare:

  1. strategia per contrastare l’hate speech nei media e online; legge contro l’omotransfobia per il contrasto alla violenza o alle discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere;
  2. revisione delle norme per i richiedenti asilo LGBTI; Il 22 ottobre è entrato in vigore un decreto ministeriale che elenca i “paesi sicuri” per il rimpatrio. L’elenco include 13 paesi di cui cinque (Algeria, Ghana, Marocco, Senegal, Tunisia) criminalizzano le relazioni omosessuali. Il decreto non è riuscito a fare un’eccezione per i richiedenti asilo LGBTI. Non sono possibili ricorsi. 51 organizzazioni della società civile hanno firmato un ricorso contro il decreto.
  3. riconoscimento dei diritti dei genitori dello stesso sesso;
  4. divieto delle terapie di conversione o riparative. Tali pratiche contravvengono i principi di universalità, uguaglianza e non discriminazione come previsti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ; l’ Esperto indipendente delle Nazioni Unite sulla protezione contro la violenza e la discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere (SOGI), nel pieno esercizio del suo mandato, ha pubblicato un rapporto nel maggio 2020 che analizza le pratiche delle cosiddette “terapie di conversione”. Nel suo rapporto chiede l’introduzione di un divieto mondiale a tali pratiche . Il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dei fanciulli ha chiesto agli stati di vietare tali pratiche.

II PARTE:
ORGANIZZAZIONE E STRUTTURA

  1. Governance centrale. Consta da un Collegio, che ha come membri attivisti, portavoce ai vari livelli, tutti eletti dagli iscritti. Costoro scelgono un frontmanwoman. Collegio e frontman vengono rieletti almeno ogni 2anni. Decadono i facilitatori tematici ed nazionali organizzativi. I facilitatori regionali vengono anch’essi cambiati ogni 2anni.
  1. Gruppi territoriali. I gruppi che operano a livello locale a supporto del Movimento, con l’intermediazione dei facilitatori o dei portavoce del territorio, si costituiscono come comitati locali dell’Associazione Movimento 5 Stelle con uno statuto standard elaborato a livello centrale che ricalca quello dell’Associazione centrale, che indichi i requisiti di accesso e di permanenza, gli obiettivi, i metodi operativi ecc. degli aspiranti membri;
  1. Organizzazione della base. Per poter dare modo alla BASE di essere il vertice di una Piramide inversa poiché le proposte siano portate dai portavoce nelle istituzioni. Essa è formata necessariamente da due parti:

PARTE ORGANIZZATIVA

I facilitatori regionali dovranno fornire un’applicazione software con 4 sezioni ai territori suddivisi per province (nel caso di grandi città metropolitane, quest’ultima formerà una provincia a se).

  • Anagrafica iscritti (nome, cognome, ruolo nel m5s, e-mail, cellulare) – Votazione referenti territoriali.
  • Inserimento proposte
  • Votazioni proposte

Dove espressamente richiesto dai territori si potrà aprire una sede/info point con annesso PC e punto WI-FI ricavato dalle disponibilità economiche delle diarie degli eletti. Facilitatore regionale (assemblee regionali) Applicazione software in 4 sezioni:

  • Anagrafica degli iscritti
  • Votazione referenti territoriali
  • Inserimento proposta
  • Votazione proposta Sedi / info point 
  • Referenti territoriali
  • Inserimento delle proposte
  • Votazione proposte

Ogni territorio, si riunirà in assemblea (presso sedi/info point oppure on-line) ed eleggerà un team di persone (si deciderà poi se 3 o 5) che non siano portavoce e che chiameremo Referenti Territoriali. Essi avranno: 

  1. compiti non decisionali ma di prima registrazione dei dati anagrafici e conseguente aggiornamento in caso di nuovi inserimenti e/o cancellazione di iscritti nel database e ne saranno responsabili secondo le regole e le procedure della privacy (GDPR);
  2. di controllo delle proposte inserite, per la loro votazione ed inserimento nei tavoli di lavoro;
  3. di raccolta delle relazioni dai tavoli di lavoro da portare periodicamente alle assemblee con facilitatori regionali.

I referenti territoriali parteciperanno alle assemblee regionali e porteranno le proposte provenienti dai territori e apprenderanno dai facilitatori regionali le novità provenienti dal territorio regionale, nazionale, ma anche di politica del M5S. Quindi redigeranno un verbale riportando all’assemblea territoriale quanto discusso in assemblea regionale. Faranno quindi da anello di congiunzione fra le due assemblee. La durata della carica durerà 1 anno, e ci si potrà ricandidare. 

PARTE OPERATIVA

Ogni iscritto al database può avanzare proprie proposte che potrà inserire nell’app della sezione dedicata alle proposte IN PIENO ANONIMATO in modo da poter essere discussa. Scaduto il termine di discussione (si darebbe un timing, per esempio un mese), si stilerà una relazione e si metteranno le proposte a votazione degli iscritti. Una volta poste in VOTAZIONE, verranno selezionate le più interessanti, da portare a concretizzazione nei tavoli di lavoro tematici territoriali. A questo punto si solleverà l’anonimato e gli appartenenti al gruppo decideranno quali mezzi usare per continuare il lavoro. Le proposte che usciranno dai tavoli di lavoro verranno portate alle assemblee regionali dai Referenti Territoriali con il gruppo del tavolo di lavoro o dal referente scelto nel tavolo di lavoro, e discussa con i facilitatori regionali che avranno il compito di:

  1. verificare se le proposte territoriali possono essere comuni a più province.
  2. verificare a quale livello istituzionale è rivolta per poi girarla di conseguenza.
  3. relazionare periodicamente sullo stato dei lavori della proposta.
  • facilitatori regionali in accordo con i proponenti dello studio indirizzeranno la proposta agli enti preposti e con la procedura più conveniente. I facilitatori regionali dovranno incontrarsi a loro volta in assemblea nazionale dei facilitatori regionali per discutere le proposte, che possano essere comuni a più regioni in modo di poterle eventualmente integrare in tavoli di lavoro a livello nazionale.

III PARTE: PRINCIPI E REGOLE

  1. Regola 2 mandati. Massimo due legislature per consiglieri regionali, parlamentari nazionali ed euro parlamentari: chi ha compiuto due mandati (anche non interi) avrà la possibilità di candidarsI nei comuni di appartenenza.
  1. Le nomine ministeriali degli esponenti del Movimento 5 Stelle siano coordinate dal Movimento al fine di garantire la massima trasparenza e meritocrazia, zero conflitti d’interesse. Ci sia etica negli stipendi.
  1. No ad alleanze strutturali. Si ad alleanze in primis con forze civiche e decise dai territori, basata su una convergenza programmatica e di metodo.
  1. Piattaforma Rousseau . Va resa indipendente dal M5S, che attraverso comitato apposito elaborarerà rafforzamento per diffondere ed esercitare la democrazia diretta, accogliere le proposte della base e formare cittadini, attivisti e portavoce. Periodico aggiornamento delle iscrizioni sulla piattaforma, per limitare le cordate sulla base di iscrizioni di familiari, parenti e amici.
  1. Donazionirestituzioni. Quota parte dei donativi dei portavoce eletti va destinata a tutela legale e ufficio tecnico e comunicazione a supporto dei portavoce comunali, nonché alle spese vive (tra cui eventuale sede) affrontate dai gruppi sui territori costituiti legalmente in comitati locali.

Taranto, 25/10/2020



dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale:

FONTE : Rosa D’Amato – Portavoce M5s nel Parlamento EU