Le intenzioni di Letta

Con tutto il rispetto per il nuovo segretario del PD, il suo discorso d’insediamento è stato una doccia fredda per me. In due minuti, ha messo il MoVimento al suo angolo. Le intenzioni di Letta sono un centrosinistra con “Renzi, LEU e Bonelli” che forte di questo ricostituito Ulivo, dialoga “col M5S di Conte”.

Non parlerò di Renzi che ha appena fatto cadere un Governo e in quanto scorpione lo colpirà alla prima occasione. Di nuovo. Cazzi suoi! Neppure di Bonelli pur avendo un riscontro elettorale da prefisso telefonico, non riuscendo a superare nemmeno lo sbarramento dei comuni, è costretto a rubare eletti al MoVimento per impedirgli di entrare dal 2014 nel gruppo dei Verdi Europei. Parlerò di noi. Che prospettive di alleanza ci sono per M5S, con un Ulivo e Renzi dentro? Letta, in sfregio a tutti gli accordi parlamentari con PD, M5S e LEU che basavano la loro collaborazione sul proporzionale, ha chiesto la legge più punitiva in assoluto per un M5S che non trovasse un accordo elettorale con altre forze, il Matterallum.
Non ci lascia altra scelta che avversarlo per sfondare nei consensi!
A questo punto mi chiedo, nonostante i rancori, i palesi affronti a Grillo, se vale davvero la pena di staccarsi definitivamente dalla nostra ala sovranista rimasta là fuori alla finestra, dopo il voto sulla fiducia a Draghi, spendere altre centinaia di migliaia di euro per mettere in piedi una nuova piattaforma, o non ci convenga più recuperarla in previsione di un plateale tradimento (ancora uno) del PD. Anche perché parlare con una voce sola, è utile a fare chiarezza verso gli elettori, ma AVERE una sola voce, ci spunta ogni arma e ci riduce a un ruolo subalterno e ancillare verso il PD.

E’ terribile anche l’auspicio conclusivo di Letta, “se ci sarà un percorso dei prossimi due anni vedremo l’alleanza”. Se ci comporteremo bene, da bravi bambini ci farà la grazia?? Io direi di cambiare prospettiva. Diciamo piuttosto, se il PD ci sarà ancora tra due anni, FORSE m5s valuterà… Forse non serve spendere centinaia di migliaia di euro per mettere in piedi un’altra piattaforma.

Forse al MoVimento serve una moratoria di due anni non con Letta, ma con Casaleggio… Conte recupera, con il suo progetto TUTTI i governisti affini al moV. presenti, futuri e passati, compresi gli espulsi, o coloro che non sono mai entrati… e i moVimentisti senza cambiare regole, piattaforma, battaglie, idee, ripartono dai territori, dai comuni più piccoli e medi, meno sotto i riflettori ma ugualmente importanti per ricostituire l’ossatura dei meetup, senza attaccare Conte fino alle prossime politiche. Se ci fosse questa reunion, non servirebbe neppure cambiare Statuto per recuperare. Ogni partito ha il suo “movimento” che lo rigenera da basso e da fuori per poi prenderne il posto.

Il nostro errore è stato non distinguerli subito dopo essere entrati in parlamento nel 2013. A Conte si affiderebbe il ruolo di Presidente M5S, che li raggruppa entrambi, partito governista e moVimento con il direttorio. Stessa piattaforma e regole, che contribuiscono però a selezionare una delegazione di candidati in una lista più grande presieduta da Conte. E un appoggio di Conte ai comuni più piccoli per i prossimi due anni. Poi si vedrà.

Dalla faccia si vede già chi è ( se sappiamo ancora guardare l’anima delle persone )

Stefano Ragusa