Le illusioni ottiche su Renzi

“Grande stratega”, “Fine giocatore di scacchi”, “Moderno Machiavelli”. Da quando Matteo Renzi ha innescato l’ennesima crisi di governo insensata che ci ha fatto solo perdere tempo, c’è stata la corsa a celebrare le sue manovre di palazzo.

Oggi che quel momento è superato, però, possiamo a mente fredda dare una lettura diversa di quello che è accaduto, riuscendo facilmente a concludere che la sua non è stata certo una mossa geniale.

Da una parte quello che era fino a gennaio il suo nemico a Palazzo Chigi, Giuseppe Conte, oggi svolge un ruolo di rilievo nel Movimento 5 Stelle , forza politica che sostiene lo stesso governo che sostiene Renzi.

Dall’altra, alla guida del PD è arrivato Enrico Letta. Una personalità che Renzi ha contrastato in maniera prepotente per riuscire a sfilargli la poltrona di Presidente del Consiglio.

A capo delle due forze politiche con le quali Renzi deve continuare ad avere a che fare, quindi, ci sono due figure che ha cercato di demolire senza riuscirci. Oggi il suo piano ci sembra molto più fallimentare di quanto qualcuno ci abbia voluto far credere.

Paola Taverna