LE FRAGOLE CHI LE RACCOGLIE?

Ho sempre scritto che Beppe Grillo non è un politico, lo è solo nella misura in cui riesce ad animare curiosità, accendere entusiasmi, aprire visioni ma, nel concreto, la sua azione resta delegata agli eletti nel parlamento, nelle commissioni, nei ministeri.
Ho letto il suo blog di stamattina, è trovo il Grillo di sempre, ribadisce concetti cari al Movimento Cinque Stelle, peccato che al Mise ci sia Giorgetti della lega, e tutto quello che Beppe indica nel suo articolo, dovrebbe farlo leggere a lui.
Riforma Legge Gasparri (modifica affollamento pubblicitario, ridefinizione quote di mercato, regole anche per i giganti del web); con un canale senza pubblicità, riforma governance Rai con consiglieri indipendenti dalla politica, soppressione Commissione Vigilanza RAI;
WI-FI ITALIA: rete wifi pubblica e gratuita negli spazi aperti al pubblico; Cloud PA pubblico.
Eliminazione dei contributi pubblici per le testate giornalistiche nazionali, aiuti proporzionali per testate locali televisive che fanno vera informazione pubblica sul territorio.
Tutto bello, tutto già detto, tutto già scritto.

Ma chi dovrebbe realizzare tutto questo?
Draghi? Berlusconi? Salvini? Il PD? La Bonino? Vito Crimi? Di Maio?
Ancora prima di questi dettami, bisognava parlare di conflitto d’interessi, e mai come in questo governo, tra tecnici e politici, c’è un miscuglio di conflitti da far impallidire la ‘ndragheta e la mafia, primi attori a definire le misure del Recovery fund, ad indirizzare soldi negli appalti e nelle ricostruzioni, come sempre succede, basta rivedersi “Le mani sulla città” di Francesco Rosi e Raffaele La Capria, e così è…, mafie che temono una concorrenza sleale, e le “manine” sono pronte a fare il loro “sporco” lavoro.
Beppe Grillo ha parlato anche di Patrimoniale sui miliardari, ma tutti, a cominciare da Di Maio in coro con Salvini, PD, Berlusconiani, con i loro giornalistati e giornali al seguito, si sono strappati i capelli: “ci vogliono rubare i soldi!”
Mah, Boh, non mi risulta che Di Maio sia un miliardario e non so quale categoria di persone frequenti.
Ecco l’informazione di cui parla Grillo, pronta a difendere gli interessi dei loro padroni, e uguale cosa succede quando si parla di evasione fiscale, dove trovi tutti schierati sulla sponda opposta, a difendere “l’evasione per necessità” mah…, pronti con i cannoni puntati con l’inchiostro sporco di merda!

Beppe aveva parlato anche di ICI alla Chiesa, almeno in quelle attività “travestite” da luoghi di culto, ma svolgono, a tutti gli effetti, attività turistiche, culinarie, alberghiere.
Beppe non ci sarà nel parlamento, ma resta un riferimento essenziale per tanti che hanno creduto nel cambiamento, e io tra di voi, quei tanti che hanno gioito per ogni battaglia vinta, e ingoiato amaro per le tante perse, ancora ci spero, ma non in questo governo, nato solo per gestire i miliardi del Recovery fund, e una volta indirizzati, sarà difficile spiegare alla gente, tra qualche anno, dove siano finiti, se non si vedranno gli effetti reali in ogni quartiere e periferia, e sarà bello vedere Vito Crimi, Patuanelli, Crippa, Di Maio, salire sul palco a fare campagna elettorale nelle periferie!
Roma, Napoli, Torino, per citarne alcune, saranno chiamate a breve a decidere il loro futuro politico, e Beppe, come una pugnalata al PD, ha messo un punto fermo su Virginia Raggi, che chiede a gran voce la sua conferma su Rousseau, vedremo se Viito Crimi, scusate, vedremo se Di Maio, perdonatemi, vedremo se Casaleggio, osp…, vedremo se…, ma chi cazzo deve decidere? Mah.
Alessandro Di Battista si è disiscritto dal Movimento, la valutazione di questo gesto, me la riservo per giorni migliori, di sicuro i temi toccati da Beppe Grillo non sono lontani da quelli che Di Battista ribadisce in ogni post e video, diciamo che Beppe tocca un po’ meno il tema Mafia e Berlusconi, e ha trascurato anche il cazzaro di rignano, ma Beppe si è portato avanti, forse troppo, e Di Battista gli ricorda qualche pezzo sfuggito, ma sono due speranze per questo Paese, Beppe con le sue contraddizioni, e Alessandro con le sue escursioni, e mi aspetto a breve qualche frase anche di Beppe su quello che sta succedendo nel Movimento, e quando capirà che la distanza tra quello che scrive, quello che dice e quello che farà il governo Draghi, sarà incolmabile, anche lui dovrà chiarire chi cazzo doveva cogliere le fragole mature!

Bruno Fusco