Le dichiarazioni di Giuseppe Conte al rientro dalla Libia.

Di Giuseppe Conte:

Rientro ora a Roma, al termine di una giornata impegnativa. Dopo l’approvazione della legge di bilancio al Senato a tarda notte e un Consiglio dei ministri durato fino alle tre del mattino, all’alba di oggi sono partito per la Libia.

Tre tappe in una sola giornata per incontrare i principali interlocutori libici, peraltro proprio alla vigilia della festa di indipendenza della Libia: Fayez Al Serraj e Khaled Al Meshri a Tripoli, Khalifa Haftar a Bengasi, Aghila Issa Saleh a Tobruk.

A tutti ho ribadito che l’Italia non vuole decidere le sorti del popolo libico, ma siamo un Paese amico che vuole offrire un contributo affinché questo popolo possa trovare pace e stabilità.

È il motivo per cui nemmeno due mesi fa, a metà novembre, abbiamo organizzato a Palermo una conferenza per la Libia per promuovere un percorso di stabilizzazione del Paese, nel solco dell’impegno messo in campo dall’Onu. Ed è lo stesso motivo delle mie visite di quest’oggi a tutte le principali autorità libiche.

A tutte le autorità ho espresso il mio sincero auspicio che il 2019 possa essere per la Libia l’anno della svolta.