Le cose che ho fatto. Con rabbia e con amore

Questa legislatura volge al termine. E’ stata un’avventura incredibile che ha portato una cittadina come me, come voi, a divenire prima una deputata della Repubblica e poi, addirittura, a far parte della squadra di governo del Paese come Sottosegretario ai Beni culturali con il Conte II.

Quattro anni e mezzo vissuti nel mezzo della mischia raggiungendo dei risultati che mai avrei pensato di ottenere. Certo, come in tutte le sfide, si poteva fare di più. Però c’è da dire anche che abbiamo avuto a che fare con una pandemia senza precedenti e con un conflitto alle porte della nostra comfort zone. Oltre che con qualche bassa congiura di “palazzo”. Sebbene quelle, purtroppo, non manchino mai, ordite da chi invece di pensare al bene comune pensa alle proprie ambizioni personali.

Come si faceva un tempo andato, quando i rappresentanti istituzionali realizzavano un rendiconto del proprio operato al termine del proprio mandato, così ho pensato di fare io con voi riepilogando alcune tappe salienti del mio lavoro.

Da membro del governo ho portato a casa, fra i tanti, questi risultati:

  • La finalizzazione dei 360 milioni di euro – 90 a città – relativi i Contratti istituzionali di sviluppo per rivitalizzare i centri storici di Napoli, Palermo, Taranto e Cosenza, la mia città.
  • La modifica alla principale misura di supporto per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno, ovvero Cultura Crea, che ha ampliato la platea dei destinatari e l’innalzamento delle agevolazioni.
  • Il lancio di un festival nazionale destinato alla rigenerazione, culturale innanzitutto, dei piccoli centri con lo stanziamento di circa un milione di euro. Parliamo di Borghi in Festival.
  • La definizione del Decreto Ministeriale che dà attuazione al fondo da due milioni di euro destinato ai piccoli musei istituito con la legge di bilancio 2020 su proposta del M5S.
  • L’impegno per il rilancio del Parco archeologico e del museo di Sibari, con il conferimento dell’autonomia speciale decisa con il nuovo regolamento di organizzazione del Mibact e con la destinazione di 3 milioni di euro al sito attraverso il Piano strategico ‘Grandi progetti beni culturali’.
  • Il finanziamento di due milioni di euro previsto dal nuovo Piano strategico dei Grandi progetti beni culturali varato dal Mibact per il Parco Archeologico di Palmi. L’intervento prevede attività di scavo, di conservazione e valorizzazione del sito.
  • La definizione di un protocollo Mibact-Demanio-Provincia-Comune per il rilancio del complesso monumentale di Santa Chiara e per la valorizzazione delle attività culturali legate alla Biblioteca Civica di Cosenza e alle attività museali presenti all’interno; nonché un finanziamento per il restauro di ventotto preziosi corali membranacei miniati risalenti al XVI di proprietà della Civica.
  • La definizione del Decreto Ministeriale che ha dato avvio con un fondo alla prima mappatura italiana dei beni culturali in stato di abbandono e delle aree di archeologia industriale al fine di costruire percorsi virtuosi di rigenerazione e riuso di tali spazi.
  • L’impegno per la salvaguardia della risorsa naturalistica delle Dune di San Nicola Arcella e dell’Abbazia della Sambucina di Luzzi attraverso l’interlocuzione e l’intervento della Sapab di Cosenza.
  • La salvaguardia del sito archeologico di Capo Colonna (Kr) attraverso il coordinamento di apposito tavolo di emergenza e lo stanziamento di risorse per 200 mila euro destinate alla messa in sicurezza di uno dei luoghi iconici della Calabria.
  • L’impegno per la creazione di una terza Soprintendenza calabrese, quella di Catanzaro-Crotone, province che prima erano invece accorpate a quella di Cosenza.

Da deputata, invece, prima e dopo l’incarico di governo, mi sono cimentata in diverse battaglie sul territorio utilizzando gli strumenti consentiti: gli atti di ispezione parlamentare, l’iniziativa legislativa, la testimonianza politica.

Battaglie di natura sociale sostenendo le difficoltà delle persone più fragili e i comitati di lotta per la casa, per la salute e per i diritti delle donne. Ho sopposto al governo la condizione delle adozioni internazionali, in special modo quelle dei minori bielorussi con rapporti nel nostro Paese.

Ho fatto visita e chiesto conto delle condizioni della Casa circondariale di Cosenza e visitato il carcere di Catanzaro. Ho chiesto lumi su quello che succedeva al Cara di Crotone.

Battaglie ambientaliste opponendomi alla realizzazione della cosiddetta metropolitana leggera di Cosenza, all’elettrodotto di Laino-Feroleto-Rizziconi, ai veleni della discarica di Celico, a quelli del mattonificio di Rose e dell’ex Legnochimica di Rende. Mi sono battuta per la riconversione delle aree industriali dismesse per cui ho depositato una proposta di legge.

Battaglie civili, chiedendo l’ispezione del tribunale di Cosenza, la riduzione dei costi della politica regionale, il rispetto del regolamento consiliare del Comune di Castrolibero.

Mi sono occupata di vertenze relative al lavoro. Sia quelle inerenti i lavoratori del comparto dei Call Center che i tirocinanti del Ministero della Cultura. Ho presentato – e sono stati approvati – un emendamento al Decreto dignità per salvaguardare le imprese del nostro Paese dalla delocalizzazione ed uno al Decreto Aiuti in soccorso alle sale cinematografiche, soprattutto quelle piccole in luoghi periferici, aumentando il credito d’imposta sia per le ristrutturazioni che per il loro rilancio.

E siccome credo che importanti leve di sviluppo per la nostra terra siano il turismo e la cultura ho dato vita al laboratorio-percorso di Borghi in Movimento proponendo un nuovo concetto di rinascita delle comunità locali ; presentato un emendamento ed un Ordine del Giorno sulla Legge delega in tema di Turismo; supportato la candidatura della cultura arbereshe come patrimonio immateriale Unesco; chiesto la salvaguardia delle tradizioni e della cultura delle minoranze linguistiche calabresi sul servizio pubblico Rai.

Ho lavorato a supporto e in sinergia con il collega senatore del M5S Auddino, un impegno che si è concretizzato nel finanziamento sulla riqualificazione del retro porto di Gioia Tauro con 6 milioni di euro. Un altro esempio di lavoro di squadra e impegno per la Calabria.

Ho depositato – per chiudere il cerchio dopo aver portato i 90 milioni del Cis Cosenza – una proposta di legge per la tutela, il risanamento ambientale e la rigenerazione urbana, sociale ed economica del centro storico di Cosenza, chiedendo importanti risorse economiche (275 milioni di euro) per rilanciarlo come a suo tempo fu fatto con Matera divenuta ora capitale internazionale di cultura e turismo.

Mi rendo conto di essere stata prolissa, chissà quante altre cose vorrei raccontarvi ma ci sarà modo. Comunque vadano le cose, in futuro, ci ritroveremo.

Un abbraccio,

Anna Laura



Di Sito Ufficiale di Anna Laura Orrico:

FONTE : Sito Ufficiale di Anna Laura Orrico