LAVORO: IL PIANO PER RIDURRE I NEET IN ITALIA

Un “Piano Neet” del Governo, formalizzato da un decreto congiunto Lavoro-Politiche giovanili, che punta a ridurre gli oltre tre milioni nella fascia di età 15-34 anni che non studiano, non lavorano e non fanno formazione.
Lo scopo è infatti quello di ridurre l’inattività dei Neet tramite degli interventi suddivisi in tre macro fasi, con una prospettiva fino al 2023:
– Far emergere i NEET, ovvero coinvolgere i giovani inattivi attraverso alleanze tra istituzioni e attori locali, e ideare campagne di informazione e sensibilizzazione.
– Ingaggiare i giovani attraverso l’utilizzo di strumenti più vicini al loro mondo, sfruttando al meglio il digitale, come ad esempio la cosiddetta gamification, la musica, il teatro, lo sport, etc.
– Attivare e coinvolgere una serie di soggetti responsabili sui territori, tra cui i centri per l’impiego, Garanzia Giovani, le realtà giovanili, e ANCI, attraverso la costituzione di presidi territoriali per catalizzare e attrarre l’attenzione dei giovani NEET.

Importante è poi puntare anche sulla comunicazione e l’informazione tramite una campagna di sensibilizzazione che promuoverà l’organizzazione di un tour informativo in circa dodici centri urbani, proprio nelle città con più alta presenza di giovani in condizione NEET: la chiave di questo piano sarà favorire momenti di incontro tra domanda e offerta.

L’obiettivo è tornare ad essere il “Paese per giovani”, perché è oggi che dobbiamo costruire l’Italia del futuro, e lo dobbiamo fare con le nuove generazioni.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini