LAVORATORI EDILI: IN PENSIONE CON 30 ANNI DI CONTRIBUTI INVECE DI 36

Fra i nostri emendamenti alla legge di Bilancio, c’è anche quello per abbassare, da 36 a 30 anni, il requisito dell’anzianità contributiva degli operai edili consentendo loro di accedere all’Ape sociale.

Un intervento che reputiamo imprescindibile e ci aspettiamo la più larga convergenza delle forze politiche. Fin dalla scorsa legislatura il M5S si sta battendo per garantire l’accesso anticipato al pensionamento per i lavoratori delle imprese edili e affini.

Avevamo chiesto che nella Manovra fosse ampliata l’Ape sociale e confermata Opzione Donna con i requisiti attuali. Siamo soddisfatti che ciò sia avvenuto ma serve uno sforzo ulteriore, così da fornire una risposta concreta alle esigenze di questi lavoratori.

I lavoratori delle imprese edili e affini sono sottoposti a continui sforzi che rendono questa, una delle attività più usuranti dal punto di vista fisico. Secondo l’Inail, nei primi 9 mesi del 2021, nel comparto costruzioni sono cresciute del 16% sia le denunce per infortuni sia le morti sul lavoro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Ora abbiamo la possibilità di segnare un punto importante.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini