La voragine sulla Pontina.  Tutta colpa del maltempo?

La voragine sulla Pontina. Tutta colpa del maltempo?

di Ilaria Falconi:

Stamattina apprendo questa tragica notizia: Terracina, si apre una voragine sulla Pontina.

Tutta colpa del maltempo?

Nella Regione Lazio sono presenti circa 393 #sinkhole. La differenza fondamentale fra una dolina e un sinkhole è che la prima si forma ad opera di acque di scorrimento superficiale secondo un processo di dissoluzione che si sviluppa dalla superficie verso il sottosuolo, mentre la formazione dei sinkhole è dovuta ad agenti endogeni (circolazione sotterranea, flussi di gas, collassi del sottosuolo, etc.) e procede dal basso verso l’alto all’interno della copertura che sovrasta il substrato carsificabile.
La maggior parte dei sinkhole sono situati in aree di pianura alluvionale, in aree di pianura costiera e in zone carsiche ubicate nelle valli montane.

Nella zona pontina si rivengono cover collapse sinkhole, ovvero da crollo, e deep piping sinkhol, ovvero sprofondamenti improvvisi connessi alla risalita di fluidi e all’erosione dal basso.

I sinkhole ubicati alle spalle del Monte Circeo sono correlati ad una importante risalita della falda idrica che da valori prossimo allo 0 s.l.m., arriva in questa zona fino a valori superiori ai 20 m s.l.m.

I sinkhole sono innescati da vari fattori naturali come una scossa sismica, che innalzando il valore della pressione interstiziale può portare alla liquefazione dei terreni; le intense precipitazioni e l’alternanza fra periodi secchi ed umidi, che può provocare una variazione rapida del livello piezometrico.

Infine, le attività antropiche possono favorire, se non causare, la formazione di sinkholes: variazioni nel drenaggio sotterraneo, sovraccarico su cavità naturali e/o artificiali, scavi in sotterraneo, vibrazioni connesse a traffico o attività di altro tipo, attività estrattive e consumo di suolo.

L’uomo può quindi, da un lato essere “vittima” dei sinkholes, sia in termini economici che con perdita di vite umane, e dall’altro “agire” favorendo o addirittura innescando i processi stessi.
L’inversione di tendenza verso la sostenibilità ambientale è quindi doverosa ed urgente.

Autore: Ilaria Falconi
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