la tappa a Novara del tour

Venerdì 11 novembre a Novara ha fatto tappa, in piazza Cavour, la carovana del Movimento 5 Stelle per informare sulle ragioni del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre. Tanti erano i Portavoce alla Camera e al Senato presenti: Alessandro DI BATTISTA, Giorgio SORIAL, Vito CRIMI, Carlo SIBILIA, Davide CRIPPA, Carlo MARTELLI, Manlio DI STEFANO, Dalila NESCI, Paola CARINELLI, Ivan DELLA VALLE e Davide TRIPIEDI, c’erano anche l’europarlamentare Tiziana BEGHIN, i Consiglieri regionali Giorgio BERTOLA, Gianpaolo ANDRISSI e Davide BONO e la Consigliera comunale Cristina MACARRO.
E gli altri due consiglieri comunali, Paola VIGOTTI e Mario IACOPINO? – vi chiederete.

Erano in Consiglio comunale, fedeli all’impegno preso, cioè quello di rappresentare i cittadini novaresi che gli hanno dato fiducia alle scorse amministrative.

Tanti sono stati i Portavoce che si sono alternati sul palco davanti a un pubblico di circa 300 persone ma non è di questo che vogliamo parlarvi. Vogliamo parlarvi piuttosto di quello che il gruppo di attivisti locali deve fare per far sì che un evento del genere possa avere luogo. Vogliamo parlarvi di com’è nata la tappa di #IodicoNO #TrenoTour a Novara.

Partiamo dal principio: dal momento che la tv lascia poco spazio a un confronto equo tra le ragioni del si e le ragioni del NO, i cittadini 5 stelle in Parlamento hanno deciso di girare l’Italia, dal 10 novembre al 2 dicembre, usando i mezzi pubblici per parlare direttamente con i cittadini nei treni, nelle stazioni ferroviarie e nelle piazze. Una volta stabilito il calendario degli incontri e dei vari “pit stop” nelle differenti città, entra in campo il gruppo locale di attivisti che, materialmente, deve organizzare l’evento. E qui entriamo in gioco noi.

Il primo passo che il gruppo ha fatto è stato quello di prenotare il luogo. Nel caso di venerdì scorso il luogo scelto è stato piazza Cavour perché sita in un luogo, dove passano molte persone e, soprattutto, perché vicina alla stazione in modo da facilitare il rientro degli ospiti. La prenotazione è stata eseguita materialmente da un attivista che si è recato in sede dai vigili urbani per compilare i moduli necessari, ritirare i permessi e pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico.

Il secondo passaggio è stato quello di pubblicizzare l’evento. I canali formali usati dal gruppo di Novara sono tre: evento su Facebook (cosa più facile a farsi che a spiegare come si fa), manifesto in bacheca di fronte al comune, volantini e comunicato stampa alle testate giornalistiche. A livello pratico, manifesto e volantini sono stati elaborati (come il solito) da volontari e stampati da tipografie del luogo che sono pagate con donazioni effettuate da attivisti e simpatizzanti. I volantini sono stati distribuiti dagli attivisti volontari in piazza delle Erbe come di consueto il sabato pomeriggio e, in via straordinaria, nei mercati e in giro per la città. Ai volantinaggi partecipano più o meno 8 attivisti volontari per volta che hanno come punto di riferimento il gazebo che è allestito in piazza delle Erbe.

Il terzo passaggio è stato quello di chiedere la corrente elettrica: una vera odissea! L’iter è stato quello di mandare una richiesta al sindaco via mail e aspettare che la giunta si riunisse per deliberare. Fin qui tutto nella norma, se non fosse che, dopo la delibera a favore, si è dovuto aspettare che qualcuno dell’ufficio tecnico si decidesse a farsi sentire e a darci un appuntamento per mandare un elettricista il giorno dell’evento.
Il palco che abbiamo allestito è un palco “costruito” con i pochi mezzi a noi disponibili, perché, ricordiamo a tutti, che noi ci auto-finanziamo. L’allestimento del palco è stato cosa agevole solo perché la macchina organizzativa è ormai rodata. Un attivista ha portato con la macchina le assi di legno che dovevano fungere da pedana, un altro ha portato l’attrezzatura per le luci e per l’audio e si è preso la briga di collegarla alla corrente elettrica, altri hanno allestito un gazebo, dove i visitatori hanno avuto la possibilità di fare donazioni in cambio di gadget vari: magliette, bracciali, penne, calendari con il simbolo del movimento.

Alle 16 in punto i Portavoce sono arrivati in stazione. Ad accoglierli e a dare loro il benvenuto, una delegazione di attivisti che li ha portati in giro per il centro della città per circa un’ora dando loro la possibilità di parlare con le persone che incontravano, di spiegare le ragioni del no, di chiacchierare e di fare delle foto. I novaresi hanno risposto molto positivamente e, infatti, in piazza Cavour la “carovana” dei Portavoce è arrivata con tanta gente al seguito che ha partecipato all’agorà.

I Portavoce si sono alternati sul palco e ognuno di loro ha parlato del perché è necessario votare NO ma non stiamo a dirvi ora i contenuti dei loro interventi. I video, le foto, tutto è disponibile e può essere visualizzato sulla nostra pagina facebook Movimento Cinque Stelle Novara. Ciò che è importante dire è che è stato un evento di quelli che lasciano il segno, perché avere 16 Portavoce del M5S tutti insieme a Novara non capita di certo tutti i giorni. Quello che rimarrà più impresso sarà sicuramente la loro semplicità, la loro spontaneità, il loro sorriso, la loro energia, la loro disponibilità a parlare con i cittadini.

Una volta terminato l’incontro pubblico, gli ospiti sono stati accompagnati in stazione da alcuni attivisti e da tanta gente comune che ha potuto continuare a chiacchierare con loro e a fare l’ultimo saluto prima che salissero sul treno diretto a Milano. Altri attivisti, nel frattempo, hanno provveduto a smontare il palco e il gazebo, a staccare la corrente e a caricare tutto il materiale in macchina.
L’evento è riuscito e noi ci sentiamo molto soddisfatti perché abbiamo avuto pochissimi giorni per organizzarlo. Tutto è stato possibile grazie all’impegno di un gruppo di attivisti che, da anni e, qualcuno da pochi mesi, hanno deciso di dedicare il proprio tempo e le proprie energie al progetto del Movimento 5 Stelle in cui ognuno di noi crede fermamente.

Nel gruppo c’è posto per tutti: parlamentari, addetti al volantinaggio, grafici, fotografi, addetti al web, addetti alle relazioni con i vigili, falegnami, elettricisti, dj, manovali, persone con idee da proporre, persone positive e propositive, guidate dal desiderio di tutelare e difendere il bene comune.
Vi aspettiamo tutti.
A riveder le stelle!

L.G.



FONTE : Novara 5 Stelle