LA SETTIMANA IN PARLAMENTO: 28 MARZO – 3 APRILE 2022

Nella seduta di lunedì 28 marzo l’Aula della Camera ha avviato la discussione generale della proposta di legge costituzionale concernente la Modifica all’articolo 57 della Costituzione, in materia di base territoriale per l’elezione del Senato della Repubblica e delle mozioni concernenti iniziative in materia di energia nucleare di nuova generazione. Nella medesima seduta, inoltre, è stata discussa la Relazione sull’attività svolta dal 1° gennaio 2021 al 9 febbraio 2022, approvata dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.

Martedì 29 marzo, nella seduta antimeridiana, si è svolta l’Informativa urgente del Ministro Patuanelli concernente iniziative a sostegno della filiera agricola, agroalimentare e della pesca in relazione all’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime e agli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina. È seguito un dibattito cui ha partecipato un oratore per gruppo.

Successivamente, hanno avuto luogo le votazioni di due mozioni: quelle concernenti iniziative a sostegno del settore della moda e quelle concernenti misure a sostegno del comparto automobilistico.

Mercoledì 30 marzo, è stata approvata all’unanimità in seconda deliberazione la proposta di legge costituzionale concernente la Modifica all’articolo 57 della Costituzione, in materia di base territoriale per l’elezione del Senato della Repubblica; il provvedimento torna nuovamente al Senato per un ulteriore esame, essendo necessario un secondo passaggio nei due rami del Parlamento. I voti a favore sono stati 425.

Il testo modifica l’articolo 119 della Carta per inserire il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall’insularità e sarà la prima riforma costituzionale di iniziativa esclusivamente popolare nella storia della Repubblica.

Successivamente è stata approvata la risoluzione concernente la Relazione, approvata dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, sull’attività svolta dal 1° gennaio 2021 al 9 febbraio 2022.

Alle ore 16,30 ha avuto luogo la votazione per schede per l’elezione di un componente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. È risultato eletto Massimiliano Capitanio.

Nella seduta di giovedì 31 marzo, infine, è stato approvato in prima lettura il testo unificato delle proposte di legge concernente Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, al decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e alla legge 13 settembre 1982, n. 646, in materia di divieto di concessione dei benefici penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia. 

La proposta di legge concerne i reati cosiddetti ostativi, regolati dall’articolo 4-bis della legge sull’ordinamento penitenziario. L’articolo 4-bis differenzia il trattamento penitenziario dei condannati per reati di criminalità organizzata o altri gravi delitti, dal trattamento dei condannati ‘comuni’, subordinando l’accesso alle misure premiali e alternative previste dall’ordinamento penitenziario a determinate condizioni. In particolare l’articolo dispone che l’assegnazione al lavoro all’esterno, i permessi premio e le misure alternative alla detenzione, esclusa la liberazione anticipata, possono essere concessi ai detenuti e internati solo nei casi in cui tali detenuti e internati collaborino con la giustizia. 

La riforma è resa necessaria dal pronunciamento della Consulta che, in un’ordinanza del 2021, ha giudicato incompatibili con la Costituzione le norme che individuano nella collaborazione con la giustizia “l’unica possibile strada, a disposizione del condannato all’ergastolo, per accedere alla liberazione condizionale”, in contrasto con la funzione rieducativa della pena. Non solo: la norma è stata bocciata anche dalla Corte di Strasburgo, secondo cui lo Stato non può imporre il carcere a vita ai condannati solo sulla base della loro decisione di non collaborare con la giustizia.

Le principali modifiche apportate all’art. 4-bis dal testo in esame dispongono che i benefici possono essere concessi anche in assenza di collaborazione con la giustizia purché’ i detenuti dimostrino di adempiere ad obbligazioni civili e obblighi di riparazione pecuniaria o impossibilità di tale adempimento e alleghino elementi specifici che consentano di escludere l’attualità di collegamenti con la criminalità nonché’ il pericolo di ripristino di tali collegamenti. Inoltre, al fine della concessione dei benefici, “il giudice di sorveglianza deve accertare la sussistenza di iniziative dell’interessato a favore delle vittime, sia nelle forme risarcitorie che in quelle della giustizia riparativa”. 



Di Azzurra Cancelleri:

FONTE : Azzurra Cancelleri

LINK: https://www.azzurracancelleri.it/la-settimana-in-parlamento-28-marzo-3-aprile-2022/