La sanità lucana alla canna del gas: sui problemi del CUP si fa finta di niente e si continua ad ignorare il programma di sorveglianza per gli ex esposti amianto.

In via Verrastro si continua a vivacchiare cercando l’ennesima quadra sull’ufficio di presidenza e le commissioni consiliari. Intanto fuori dai palazzi le emergenze aumentano, ma tutto questo non sembra preoccupare i componenti della “nuova” giunta del Barti-ter.

Giusto per fare un esempio, basti pensare ai numerosi disagi che si stanno verificando sulle prenotazioni delle prestazioni sanitarie attraverso il CUP regionale. Il nuovo sistema di prenotazione non sembra essere ancora andato a regime e sta causando non pochi problemi ai pazienti di tutta la regione. C’è chi come il Signor Franco di Francavilla in Sinni ha dovuto chiedere l’intercessione dell’assessorato alla sanità per riuscire a prenotare una visita urgente. 

in effetti i problemi per le prenotazioni al CUP stanno diventando una normale prassi della sanità regionale. Infatti, già nelle scorse settimane avevamo segnalato le vergognose code presso gli ospedali di Potenza e Matera. Oggi abbiamo provato ad utilizzare il numero verde dedicato alla prenotazione 800 814 814 ed effettivamente abbiamo constatato che la prenotazione di una visita è una sorta di terno al lotto. Se non si ha la fortuna di avere risposta da un operatore, una voce registrata richiede di lasciare il proprio recapito per essere richiamati in un successivo momento. Un sistema a dir poco macchinoso se pensiamo di essere nel 2022 con i vari processi di digitalizzazione che dovrebbero rendere più semplice l’accesso ai servizi. Possibile che nessuno abbia da ridire su questi disservizi che ormai vanno avanti da più di un mese? Che cosa è previsto nel contratto di affidamento del servizio CUP? Qualcuno si è degnato di verificare eventuali inadempienze? 

La nostra richiesta inoltrata in data 8 marzo 2022 è ancora senza risposta. Fanelli, metta da parte gli sterili annunci e si dedichi seriamente a risolvere questi problemi. L’attuale sistema del CUP è un fallimento e spinge le persone ad optare per le visite a pagamento che, purtroppo non tutti possono permettersi.

Altra grave emergenza è quella che attanaglia il programma di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti ad amianto, attivo presso l’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera. Sono passati i primi 4 mesi del 2022, ma gli screening vanno ancora a rilento, con pochissime visite a settimana. Le rassicurazioni del DG della Direzione Sanità si sono perse nel nulla – come spesso accade – e non sono ben chiari gli intoppi amministrativi che bloccano il programma di sorveglianza. Come M5S ci eravamo impegnati per reperire la copertura finanziaria del programma, riuscendo a far approvare un emendamento volto a  destinare per l’anno 2022, i fondi provenienti dal taglio delle indennità dei consiglieri regionali previsto dalla L.R. 37 del 2017. Anche in questo caso l’immobilismo dell’assessorato al ramo è vergognoso: questi ritardi si riversano in maniera drammatica sulla salute di  circa 2500 persone per le quali questi controlli sono di importanza vitale. 

Queste sono solo due delle problematiche che attanagliano la sanità lucana e di cui vorremmo discutere in Consiglio Regionale, ma si sa: per il governo del “cambiamento” vengono prima le poltrone!

Gianni Perrino
Portavoce M5S Basilicata – Consiglio Regionale



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FONTE : Basilicata 5 Stelle