La riforma fiscale. Nel mese di maggio le Commissioni presenteranno un documento politico finale.

Buongiorno cari, vi aggiorno su un tema molto importante e a cui sto lavorando dal primo giorno della legislatura: ovvero la riforma fiscale. O più comunemente: tasse.

È un tema che dal nome può non appassionare ma, credetemi, è un tema fondamentale.
Sono 50 anni che si parla di riforma fiscale ma nessun governo è stato capace di attuarla.
Il nostro è un lavoro che parte da lontano (già dal secondo governo Conte) e che ha richiesto l’impegno congiunto delle commissioni finanze di Camera e Senato.

L’obiettivo della riforma fiscale è:
– semplificare il sistema. Il sistema attuale è troppo complesso, troppo costoso e poco efficace;
– aggiornare il sistema. Il mondo cambia velocemente, è doveroso adeguare gli strumenti tributari;
– rendere il sistema più equo. A nessuno piace pagare le tasse, tanto meno se vengono considerate sproporzionate. Per questo stiamo lavorando a un sistema che risolva le difformità.
Contiamo di completare le attività parlamentari ad aprile, con tre audizioni istituzionali finali: il Fondo Monetario Internazionale, la Commissione Europea e il Ministro dell’Economia e Finanze.
Nel mese di maggio le Commissioni presenteranno un documento politico finale.

A volte accusano il M5S di fare solo norme spot o di non essere in grado di incidere nel profondo nella politica del nostro Paese, in realtà ogni portavoce porta avanti progetti di riforme “epocali” che magari non riescono a procurarsi titoloni sui giornali ma che hanno effetti importantissimi nella vita di ogni singolo cittadino. Questa è una di quelle.

Vita Martinciglio