La norma pro cacciatori è illegittima: lettera a Zingaretti per il ritiro del calendario venatorio

Ci hanno provato in ogni modo: vi abbiamo raccontato di come la Giunta abbia fatto un favore ai cacciatori permettendo anche a quelli non residenti di svolgere le proprie attività nelle aree contigue ai Parchi naturali, con una norma palesemente illegittima (oggetto di denuncia da parte della nostra Silvia Blasi), norma su cui anche il Governo ha espresso le proprie perplessità e che ora va modificata, pena la sua impugnazione, come emerso dall’ultima Commissione Bilancio di giovedì scorso 1 ottobre .

Questo provvedimento è infatti illegittimo in quanto trasgredisce la normativa nazionale in materia di tutela ambientale, ed è quindi soggetto ad impugnazione, il via libera alla caccia da parte dei non residenti nelle aree contigue al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, inserito dalla Giunta regionale con un emendamento nello scorso Collegato al Bilancio, e poi recepito all’interno del calendario regionale per la stagione venatoria 2020/2021, attualmente in corso. Un’illegittimità che la nostra Silvia Blasi aveva già denunciato con forza durante la discussione del provvedimento, e che ora è stata confermata  dal Governo nazionale.

Alla luce di questa palese illegittimità della norma, la Giunta deve agire e ritirare subito il calendario venatorio: per questo la consigliera Blasi, ha inviato una lettera al governatore Zingaretti, firmata assieme al nostro Valerio Novelli, per chiedere che la Giunta corra ai ripari e si sbrighi non solo a recepire le indicazioni del Ministero ma anche a ritirare subito il calendario venatorio in corso basato su questa norma illegittima e di conseguenza impugnabile da parte del Governo.

Difendiamo l’ambiente, vero patrimonio della nostra terra e habitat di specie animali protette a rischio estinzione, come l’Orso bruno marsicano!

Leggi qui il testo integrale della lettera



Di M5S Lazio:

FONTE : M5S Lazio