La nave San Giusto, è arrivata in #Libano al porto di #Beirut

La nave San Giusto, è arrivata in #Libano al porto di #Beirut

Ieri sera nave San Giusto, partita 5 giorni fa da Brindisi, è arrivata in #Libano al porto di #Beirut con a bordo assetti della Marina Militare e dell’Esercito Italiano. Inizia così l’operazione interforze “Emergenza Cedri” nell’ambito dell’impegno umanitario nazionale che, in un momento così difficile, esprime ulteriormente la vicinanza dell’Italia alla popolazione libanese.
Oltre 500 militari, 2 navi con elicotteri imbarcati, un ospedale da campo con personale specializzato dell’Esercito, della stessa tipologia di quello impiegato in Italia durante l’emergenza Covid, assetti per la rimozione delle macerie, nuclei CBRN, un assetto per trasporto in biocontenimento anche in elicottero, un team del Gruppo Operativo Subacquei del Comsubin con capacità EOD (Explosive Ordnance Disposal – bonifica di ordigni esplosivi) e CIED (Counter-Improvised Explosive Device – contrasto ordigni esplosivi improvvisati), supporto idrografico per i rilievi nel porto a seguito dell’esplosione, un velivolo C-130 dell’Aeronautica Militare, sono gli assetti messi in campo dalla Difesa in Libano a seguito dell’esplosione del 4 agosto e della grave emergenza Covid che sta colpendo la popolazione libanese.
Il Ministero della Difesa, a seguito del recente evento che ha devastato la città di Beirut e della mobilitazione della comunità internazionale, aveva infatti immediatamente messo a disposizione della Protezione Civile, con il coordinamento del Comando Operativo di Vertice Interforze dello Stato Maggiore Difesa, Nave San Giusto e assetti specializzati della Difesa per la missione di supporto umanitario e medico.
I nostri militari italiani sono presenti in Libano ininterrottamente da 38 anni, mettendo la propria professionalità al servizio della stabilità e del rafforzamento della sicurezza, garantendo costantemente la necessaria assistenza. Oggi, ancora di più, i circa 1200 soldati italiani della “Missione Unifil” continuano a svolgere un lavoro delicato in un contesto così complesso.
Nave San Giusto assicurerà il sostegno logistico a tutto il Contingente operante a terra fino quando questo non avrà acquisito la piena autonomia. Domani è previsto anche l’arrivo di nave Etna con altri aiuti umanitari grazie alla collaborazione tra la Marina Militare e la Fondazione Francesca Rava Nph Italia Onlus. Nave Etna è infatti salpata il 19 da Brindisi a seguito di una richiesta di aiuto del Saint George, uno dei 3 principali ospedali della città gravemente danneggiato. Saranno donate apparecchiature elettromedicali, tra cui due ecografi forniti da General Electric Healthcare, materiale sanitario come mascherine e camici per il personale e altro materiale utile per la popolazione colpita.

Angelo Tofalo