La Molisana e la gaffe pubblicitaria. L’opportunità (o meno) di certe scelte

La Molisana e la gaffe pubblicitaria. L’opportunità (o meno) di certe scelte - M5S notizie m5stelle.com

Ogni tanto qualcuno scivola sulle ricostruzioni storiche. Ultimo in ordine temporale è stato il pastificio la Molisana, con l’idea di rievocare dei formati di pasta “dal sapore littorio”, dedicandoli a località dove si esercitava il potere coloniale dell’Italia, in uno dei momenti più bui della nostra storia, il fascismo.

Sia ben chiaro, il pastificio la Molisana ha la mia simpatia, come tanti altri produttori italiani che lavorano sulla filiera corta e la qualità del prodotto; fa impresa in una piccola regione del Sud, dove tutto è più difficile. E molto ho apprezzato le pronte scuse dell’azienda nel sottolineare che non si voleva celebrare il fascismo.

Tuttavia alcuni errori, anche non voluti, rischiano di aprire scenari inopportuni. Ed è legittimo operare delle riflessioni.

Il colonialismo, infatti, ha riguardato un sacco perpetrato dalle nazioni occidentali all’Africa e non solo.

Una pagina buia, dove allo sfruttamento economico si è accompagnata indicibile sofferenza inferta ai colonizzati: stupri di guerra, eccidi, torture, violazione dei diritti umani e delle convenzioni internazionali.

Mai sentito parlare di Rodolfo Graziani, il boia di Affile? Località dove ancora sorge un mausoleo dedicato a questo macellaio della guerra italiana in Libia, a dimostrazione che ancora dobbiamo fare i conti con il nostro passato, altro che mangiarci una pasta dal sapore coloniale!

L’Italia ha restituito la Stele di Axun, prelevata come bottino di guerra dall’Etiopia nel 1947, solo nel 2008, a riprova di quanto lungo e faticoso sia il percorso di rielaborazione storica attraverso il quale rinnovare amicizia a Paesi che abbiamo ferito.

Certo, la guerra di conquista non l’abbiamo inventata noi.

Ma imperialismo e colonialismo sono un fenomeno completamente diverso dalle altre guerre di spoliazione di cui, purtroppo, la storia è piena.

Fenomeno la cui legittimità sociale è stata preparata dall’affermazione in ambito europeo del cosiddetto “razzismo scientifico”, teoria pseudoscientifica sulla inuguglianza delle razze, che ha permesso agli occidentali di compiere tante spregevoli azioni, privando il nostro nemico della sua umanità. Razzismo che ancora oggi appesta le nostre comunità.

Vi invito a rileggere il Manifesto della razza del 1938, dove si affermava l’inferiorità biologica di neri ed ebrei e si affermava il nostro diritto a disporne come cose.

Insomma, non c’è nulla da rievocare, ma tanto su cui riflettere, per evitare di ricommettere gli errori del passato.

Stiamo parlando di un evento recentissimo, non delle guerre puniche, i cui costi li paghiamo ancora oggi, con le migrazioni di chi fugge da Paesi ancora disastrati, anche a causa di quello shock rappresentato dall’imperialismo.



Di Sito Ufficiale di Anna Laura Orrico:

FONTE : Sito Ufficiale di Anna Laura Orrico