LA MIA RISPOSTA AGLI INSENSATI ATTACCHI A GIUSEPPE CONTE E AL MOVIMENTO 5 STELLE

Rispondo punto per punto a tutti gli attacchi di queste ore che accusano falsamente il M5S e Giuseppe Conte di essere irresponsabili e di stare trascinando il paese nel baratro, dopo aver fatto dimettere quel competent’uomo di Draghi.

Premetto che l’obiettivo della shitstorm senza precedenti nei nostri confronti ha come obiettivo quello di distruggere in primis l’immagine e la credibilità pubblica di Giuseppe Conte, perché, evidentemente, è stato un ottimo Presidente del Consiglio, molto amato, con ancora un’alta popolarità personale che va demolita. Premetto, inoltre, che in tutti questi mesi ci siamo sempre comportati con lealtà, coerenza e spirito di collaborazione nei confronti del premier Draghi e di tutta la maggioranza di governo, atteggiamento che spesso e volentieri non è stato ricambiato.

Anzi in questi mesi abbiamo assistito (non certo passivamente) a tentativi continui di demolire, svuotare e ridicolizzare le nostre misure politiche principali: a) picconate al superbonus, che ha fatto guadagnare 125 miliardi all’economia del nostro paese; b) reddito di cittadinanza che ha impedito che in Italia ci fossero 1 milione di poveri in più, come certificato da ISTAT e INPS; c) il cashback, che ha funzionato nella tracciabilità dei pagamenti e ha contribuito a ridurre l’evasione fiscale, d) il decreto dignità che aveva ridotto i contratti a termine e la precarietà del lavoro.

Al fine di rimettere al centro le azioni politiche, appena due settimane fa abbiamo sottoposto all’attenzione di Draghi il famoso documento in 9 punti (che rimetto qui sotto).

Sempre 2 settimane fa abbiamo votato alla Camera l’ennesima fiducia al Governo Draghi, limitandoci semplicemente a non partecipare al voto finale sul dl aiuti per carenza di risposte su temi concreti da noi posti.

Qualche giorno dopo al Senato abbiamo mantenuto lo stesso atteggiamento di linearità e coerenza, ma poiché il regolamento del Senato non prevede il voto disgiunto tra voto di fiducia e voto finale sul provvedimento, ma un unico voto per tutto, abbiamo deciso di non partecipare al voto.Apriti cielo, il competent’uomo è salito al Colle, rispedito subito giù per parlamentarizzare la crisi. Ma che crisi? Se Draghi aveva ottenuto pochi minuti prima una maggioranza bulgara!Eppure nessuna crisi si era mai aperta prima quando la Lega non aveva votato i decreti green pass e Italia Viva la riforma Cartabia sulla giustizia!

Non è che Draghi abbia sfruttato il M5S per togliersi da un ruolo che non voleva più ricoprire perché troppo stretto e non rispondente alle sue aspettative? D’altronde aveva già tentato di svignarsela a gennaio con l’elezione del Presidente della Repubblica, con lo zampino complice del menestrello degli Esteri Giggino a’poltrona. Eppure anche ieri eravamo pronti a garantire un appoggio esterno al competent’uomo in cambio di una collaborazione aperta, condivisa e leale su temi sociali.Ma niente, solo parole sprezzanti da tutti, con il centrodestra di Salvini e Berlusconi che addirittura hanno scritto nero su bianco che volevano il M5S fuori dalla maggioranza, tirando Draghi per la giacchetta, chiedendo un rimpasto di governo e più poltrone per i loro ministri.E allora sai che c’è: togliamo il disturbo, ma non abbandoniamo il campo. Per questo ieri siamo stati presenti non votanti, proprio per dimostrare che il M5S per il Paese c’è e ci sarà sempre. Appuntamento al 25 settembre, sarà un piacere.



Di Tiziana Ciprini:

FONTE : Tiziana Ciprini