La meritocrazia è dalla tua parte

La meritocrazia è dalla tua parte

La Fedeli, quella laureata all’asilo, esce allo scoperto dopo l’attacco della Azzolina ai sindacati. Ora s’è capito, era la parruccona a manovrarli! La Fedeli… ex ministra, sindacalista CGIL. Le parole durissime della Azzolina stamattina a Repubblica hanno colpito nel segno. La Azzolina ha iniziato il suo calvario il giorno in cui ha detto che assumerà per concorso. Molti, leggendo quest’affermazione penseranno, beh? È normale… Che c’è di strano? In meritocrazia funziona così, ma in Italia no!

I sindacati vogliono assumere per “titoli”. Io non ce l’ho con i supplenti, onesti lavoratori, ma ci sono dei brocchi che il concorso non lo passerebbero un miliardo di volte, nemmeno se precipitasse un asteroide sulla Terra! I “titoli” sono gli anni di supplenza. È meritocratico? È giusto per i giovani che devono emigrare all’estero perché in Italia comandano i sindacati? È giusto per gli studenti che ricevono un’istruzione da insegnanti non all’altezza? No! È giusto per una politica che si dice “riformatrice, nuova” coltivare sacche di clientelismo sindacale? No che non è giusto. Su 80 mila posti sono arrivate al ministero 570 mila domande. Solo 64 mila erano insegnanti con almeno 36 mesi di servizio.

Cinquecentosettantamila domande! Cinquecentosettantamila giovani brillanti laureati che non trovavano posto perché i tromboni sindacalisti CGIL CISL (che guarda il caso sono politici nel PD) come la Fedeli, hanno assunto senza concorso per vent’anni in quest’italia di merda! Quella stupida insulsa polemica sui banchi con le rotelle per zimbellare la ministra e farla apparire un’oca, con la complicità dei giornaloni che reggono il sacco a Salvini (ciao Molinà!)

Quelle meschine minacce dei sindacati ai dirigenti (“ci mettiamo in massa in aspettativa” “facciamo sciopero” “ti seppelliamo di diffide” ) per strappare 80 mila assunti col vecchio metodo clientelare. Care CGIL e CISL… ma non vi fate un po’ schifo? E soprattutto, quand’è che vi estinguete definitivamente?

Stefano Ragusa