La meritocrazia di classe

Di Tommaso Merlo (Categoria: Attivisti):

In Italia la meritocrazia vale solo per i poveri cristi. Se lavori come operaio sei sottoposto a dei controlli di produttività costanti. Se non rendi abbastanza o se commetti qualche errore ne rispondi a dovere. Se invece sei un catapultato della politica passi da un’abbuffata all’altra indisturbato. La pandemia sta facendo venire a galla una delle magagne più deleterie del nostro paese. La meritocrazia di classe. Più sei in alto, meno ne rispondi. Una magagna che in tempi di pandemia stiamo pagando carissimo con uno stato che si sta presentando impreparato all’appuntamento con la storia. L’Italia è piena di giovani e meno giovani che hanno collezionato titoli ed esperienze che non gli son serviti a nulla, giovani e meno giovani super qualificati che si son dovuti accontentare di lavoretti denigranti e pagati da cani. Giovani e meno giovani che hanno dovuto mettere da parte sogni ed ambizioni rimanendo incastrati in una vita ordinaria magari con l’umiliazione di vedersi superare da amici e parenti dei potenti di turno. Frustrazione, senso d’ingiustizia, amarezza. Non è certo un caso se da un paese “ricco” come il nostro scappi via una quantità impressionante di giovani ogni anno. Cervelli, braccia ma anche cuori. Infranti. Cittadini che non vogliono né adeguarsi all’andazzo né arrendersi e così emigrano alla ricerca non solo di uno stipendio più alto e un lavoro più gratificante, ma anche di un paese migliore in cui vivere, di una società e di uno stato migliori, di una qualità della vita migliore dove son convinti verranno premiati i loro meriti. O perlomeno dove verranno lasciati in pace e non dovranno più sentirsi delusi e traditi e subire quell’opprimente cappa anche culturale che ostacola ogni rinnovamento in questo paese perennemente ostaggio di qualche casta ottusa. Se in Italia andasse tutto a meraviglia, allora avrebbe senso un tale spreco di risorse ed energie. Ma l’Italia è un paese reduce da decenni in fondo a tutte le classifiche europee. Ma l’Italia è un paese reduce da decenni di malapolitica e malaffare. Vi sono territori in cui non vengono garantiti nemmeno i servizi e i diritti fondamentali. Vi sono problemi che si trascinano da sempre e che questa pandemia sta riportando a galla in tutta la loro drammaticità. Problemi che per essere risolti richiederebbero la mobilitazione del meglio del paese. Cittadini capaci e competenti e appassionati, non imbarazzanti catapultati della politica. Da Roma, fino alle regioni, fino al comune dell’entroterra. Dalle grandi partecipate fino ai piccoli enti. Ed invece tiriamo stancamenti avanti coi soliti noti e con le solite cricche e con le solite logiche. Con gli operai spremuti come limoni mentre i catapultati della politica passano da un’abbuffata all’altra senza rendere conto a nessuno. Con posizioni strategiche che finisco nelle mani di personaggi imbarazzanti e lo stato che si presenta impreparato all’appuntamento con la storia. Tutta colpa della meritocrazia di classe. Più sei in alto, meno ne rispondi. Una magagna insopportabile e che in tempi di pandemia si paga carissimo.

Tommaso Merlo



FONTE
: Tommaso Merlo