La giuria criminale del vecchio regime

I giornalai massacrano il Movimento quando incamera successi, figurarsi quando perde qualche voto. Ma le elezioni abruzzesi confermano che qui non siamo più in presenza di semplici pennivendoli senza dignità, qui siamo in presenza di un vero e proprio disegno criminale organizzato. Una sorta di giuria architettata dal vecchio regime che tenta di sovvertire il voto popolare sfruttando i media che ancora controlla. Tra le carriole di letame che hanno rovesciato addosso al Movimento dopo il voto abruzzese, quella più fetida è che loro avrebbero avvertito il Movimento che così non andava bene. E cioè i giornalai benpensanti non avrebbero tentato di sabotare il Movimento con ogni viscido mezzo, macché, gli avrebbero indicato benevolmente i suoi errori dall’alto della loro sapienza perché a loro dire il paese ha bisogno di tranquillità e non di strappi. Un tipico comportamento mafioso. Prima ti massacrano, poi ti rassicurano con qualche paternalistica predica, per farti tenere la testa bassa, per sottometterti fino ad annientarti mentre loro, nella tranquillità, continuano a farsi gli affaracci propri alla faccia del cambiamento. Logiche mafiose che unite alla violenza della propaganda contro il Movimento e unite alla sua capillarità e costanza, confermano che non siamo in presenza di sparuti giornalai diffamatori e venduti, ma siamo in presenza di un disegno criminale organizzato e finalizzato ad impedire il cambiamento votato dai cittadini il 4 marzo. Un disegno che punta in particolare alla distruzione del Movimento 5 Stelle in quanto unica forza davvero nuova nel panorama politico italiano e in quanto terzo incomodo. Questo è il punto. Il vecchio regime si è retto per decenni sulla bufala della destra e della sinistra con relative lobby al seguito. Con il solo Salvini quella bufala potrebbe ancora reggere, col Movimento no. Salvini non ha rotto con la vecchia destra – in Abruzzo come alle europee è addirittura alleato con Forza Italia e soci – il Movimento invece la vecchia sinistra l’ha presa a calci, l’ha scacciata senza cedere a nessun compromesso. È il Movimento ad aver fatto saltare il pendolo destra-sinistra del vecchio regime, è il Movimento il vero “colpevole” del cambiamento in corso. Ed è quindi contro il Movimento che si è scatenata questa mafia lobbistico-giornalistica che infatti è principalmente di sinistra. Se non ci fosse il Movimento 5 Stelle, Salvini sarebbe la nuova destra mentre la vecchia sinistra sarebbe ancora al suo posto, all’opposizione, con la sua manciata di poltrone ad attendere serenamente che il vento cambi. Ma non solo. Senza il Movimento, tutte le porcherie occulte delle lobby del vecchio regime sarebbero continuate pacificamente. La ferocia contro il Movimento nasce dall’aver fatto saltare tutto questo e dalla disperata determinazione dei reduci del vecchio regime a tornare ai bei tempi. Potentati economici e lobby che finanziano giornali e televisioni vorrebbero continuare a comandare come in passato, quando avevano i partiti al loro servizio e controllavano i vari leader di cartone e quindi le decisioni nei palazzi in modo che le mangiatoie fossero abbondanti e non mancassero mai. Rapporti incestuosi tra affari e politica e informazione che sono stati il vero nervo del potere in Italia e che stanno saltando “per colpa” del Movimento 5 Stelle. Una colpa imperdonabile. Giornalai e talk-show che sparano all’impazzata contro il Movimento sono solo la parte più visibile di questo disegno eversivo organizzato, sono solo i volti di questa giuria criminale che tenta di sovvertire il voto popolare. Non resta che continuare a lottare, non resta che persistere nella rivolta senza cedere di un millimetro finché anche l’ultimo baluardo del vecchio regime verrà scardinato. Siamo in democrazia! Il popolo è sovrano!

Tommaso Merlo

http://www.tommasomerlo.com

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