La gaffe del “divino”

Insomma, checché ne dicano gli slinguazzatori professionisti (quei quattro imbrattacarte che molti si ostinano a chiamare giornalisti), l’imbarazzante (doppia) gaffe del Dragone riferita ad Erdogan, non ha tardato a produrre nefaste conseguenze.

E che fosse nella logica delle cose, era chiaro perfino agli scemi del villaggio (ma i giornalisti italiani per essere ammessi alla predetta categoria non supererebbero l’esame di ammissione). Tutti potevano immaginare che le conseguenze, a parte quelle, ovvie, diplomatiche, avrebbero visto aziende e persone pesantemente danneggiate dal “nuovo corso in politica estera inaugurato dal Supremo”. Tanto per ripetere le scemenze scritte su Repubblica e gli altri fumetti, pervicacemente presenti nelle edicole italiane.

Cancellate commesse a danno di “Leonardo” ed “Ansaldo”. Altre aziende, con nome meno altisonante, danneggiate forse anche di più. Danni per molti, molti soldi. Possibili, anzi, sicure negative ricadute occupazionali. Ottimo lavoro, Presidente! Chapeau migliore dei migliori! In tempi di pandemia, di crisi economica senza precedenti, di perdita di un milione di posti di lavoro, ne avevamo veramente bisogno. Si sentiva il bisogno di un attacco a reti unificate ad un leader straniero. Ma poi non ci ha fatto guadagnare con lo spread prima? Ma dai, questi miliarducoli che perderemo li mettiamo in compensazione. Da una parte mettiamo e dall’altra togliamo.

Grande Draghi! Finalmente uno che sa quello che vuole. Uno che sa quello che va fatto. E, ripetendo le grandi frasi della gaia Merlino, con l’aggiunta di un tono fantozziano: “come parla bene lei! E poi dicevano che non sapesse comunicare”. E comunica bene si, perbacco! Se non gli toglieranno il microfono da vicino al ghigno in lotta con la geometria, dopo la prossima conferenza stampa ci richiamano alle armi, perché qualcuno ci dichiarerà guerra.

E dire che Mattarella, con tono fra l’incazzato ed il solenne, predefinì il suo incarico: “di alto profilo”. I fumetti si affrettarono a titolare: “la politica abdica” ed oggi l’unico provvedimento che gli si possa attribuire, è il condonicchio voluto da Salvini. Un aiuto a chi non ha pagato imposte e multe da 21 a 11 anni addietro. Unici al mondo a voler aiutare i furbi di 15 anni fa, perfino il virus se la ride. Ed è vero che la politica con l’incarico a Draghi abbia abdicato. Però solo una parte, quella della politica buona. Aspetto con ansia la trasmissione di Report di domani. Se verranno confermate, ed è quasi certo, le indiscrezioni apparse sui giornali, l’ipotesi della manovra di palazzo per defenestrare Conte, apparirà chiara per strategia e protagonisti. E di quello strano incarico dato a Fico da Mattarella, chi vorrà farlo, potrà esercitarsi a dedurne le vere motivazioni.

Giancarlo Selmi