La cosa più bella fatta durante il lavoro di portavoce: essere al fianco di Giuseppe Conte

“Quando mi si chiede qual è la cosa più bella fatta durante il lavoro di portavoce, la risposta viene fuori in maniera semplice: essere al fianco di un UOMO come Giuseppe Conte nel momento in cui a Bruxelles si decidevano le somme che dovevano essere stanziate per la ripresa dell’Italia.
Mi fa sorridere quando vedo i “giornaloni” gongolare parlando di Conte al passato. Per me Conte sarà il presente fin quando non verrà speso l’ultimo euro dei 209 miliardi da LUI ottenuti con grande fatica.

La settimana decisiva per la trattativa sul Recovery Fund la ricordo benissimo, avevamo quasi perso la percezione del tempo e del concetto di stanchezza umana. Erano giorni molto concitati, e l’emozione era davvero forte, ci giocavamo il futuro della nazione.
Confesso di aver patito molto lo stress in quei giorni e mentre lo vedevo lavorare, approfondire, studiare, consultare, confrontarsi mi chiedevo: ma come fa? Era una cosa che in realtà ci chiedevamo un po’ tutti tra quelli che gli stavamo accanto. Tutti abbiamo dormito qualche ora per notte in quei giorni, lui una notte l’ha totalmente saltata, doveva essere pronto, il più preparato.

Quando alla fine abbiamo visto il risultato, cioè che l’Italia si è beccata la fetta maggiore delle risorse stanziate per l’intera Comunità Europea, come potevo non sentirmi invaso da un sentimento di assoluta fierezza per essere stato al fianco di chi aveva fatto questo per il Paese?
Mi si lasci riflettere anche sul fatto che buona parte della “stampa” nazionale è già orientata a esaltare ogni gesto del nuovo Presidente del Consiglio, dimenticandosi di chi ha raggiunto un risultato così titanico, storico, unico e mai successo nella storia delle Repubblica”.

Rocco Casalino