La componente terrestre nelle Operazioni Multi-Dominio

Questa mattina ho partecipato, insieme al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, al webinar su “La componente terrestre nelle Operazioni Multi-Dominio” per approfondire le peculiarità di una importante realtà della Difesa, altamente strategica per la sicurezza del Paese.

L’ambiente di “lavoro” del futuro, per i nostri militari, sarà infatti sempre più dinamico e complesso, e ciò influenza inevitabilmente il modo di pianificare le missioni.

In tale ottica, l’Esercito ha iniziato a tracciare un percorso di trasformazione incentrato sulla tecnologia e sull’innovazione, che punta a implementare le capacità della Forza armata.

Grazie all’approccio multi-dominio, lo strumento militare terrestre sarà in grado di operare efficacemente e simultaneamente nei cinque domini operativi, terrestre, aereo, marittimo, cibernetico e spaziale, pianificando e sviluppando azioni coordinate con le altre Forze armate che, pur mantenendo le proprie competenze nei rispettivi ambiti, dovranno essere capaci di agire come un’unica realtà integrata.

Nel corso della conferenza si è parlato di “Approccio nazionale alle Operazioni Multi-Dominio”, “Sviluppo capacità land per le Multi-Domain Operations”, e del concetto funzionale della Brigata di Manovra Multi-Dominio, ovvero la riconfigurazione della Brigata Informazioni Tattiche dell’Esercito per il potenziamento delle capacità informative della componente terrestre. Tema, peraltro, contenuto del Documento programmatico Pluriennale della Difesa per il triennio 2020-2022.

L’Esercito, la più antica tra le Forze armate, si mostra ancora una volta capace di proiettarsi nel futuro per affrontare le nuove sfide.



Di Angelo Tofalo:

FONTE : Angelo Tofalo