L’ Autodromo di Modena : 2005-2020 15 anni di errori, favori e … il gioco delle tre carte.

L’ Autodromo di Modena : 2005-2020 15 anni di errori, favori e … il gioco delle tre carte.


L’area era stata donata dai Conti Levizzani alla città con lo scopo di rendere disponibile ai cittadini modenesi un’ ampia area, verde e pubblica. In realtà il Comune ne ha concesso l’uso ad un soggetto privato per la realizzazione del cosiddetto Autodromo di Modena. Questa struttura con gli annessi sottrae ai Modenesi ottantacinque ettari di verde pubblico e di verde privato di uso pubblico, tra cui una parte boscata inserita nel progetto europeo di tutela Natura Duemila.

 Dopo questa decisione che ha visto forti contestazioni, esposti e ricorsi le pretese si sono ridimensionate e l’Autodromo è diventato una sedicente Pista di guida sicura. La dizione di pista di guida sicura si rese necessaria per sostenere che si rispettava il vincolo dell’uso pubblico, il che non è, dato che i giorni disponibili per istruzioni sulla guida sicura sono pochissimi, mentre normalmente il circuito è utilizzato da appassionati che girano in auto o moto pagando biglietti salati.  Inoltre la lunghezza della pista così come realizzata non è conforme per l’uso “autodromo . Ed è qui che spunta l’allungamento della pista che si vuole realizzare a breve, come nel gioco delle tre carte.

Nel frattempo la impresa che avuto in gestione la struttura prima Vintage s.r.l. poi  Aerautodromo S.p.A. ha collezionato di anno in anno bilanci passivi, è oggetto di forte contenzioso tra i Soci, in sostanza non si capisce come potrebbe garantire con la nuova pista di risalire la china  e se anche ciò accadesse sarebbe a vantaggio del privato, non della comunità.

Quindi negli anni :

– è stata sacrificata una ampia area verde vicino alla città e si vuole sacrificarne altra con il pretesto di collaudare veicoli “verdi”; sarebbe come costruire un palazzone di cemento su una spiaggia per installare magari poi anche pannelli fotovoltaici

– per realizzare la pista nell’agosto 2008 è stata sgomberata con un dispiegamento di forze degno di miglior causa ( e con qualche testa rotta) la casa colonica gestita da Libera, pacifico ritrovo di giovani

– l’assegnazione al privato dell’area ha una durata di 55 anni ed è stata fatta senza gara in violazione della normativa europea (lo ha accertato l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici con la determinazione del febbraio 2009).



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FONTE : Modena 5 Stelle