Jessica Filianti, 25 anni fa il primo femminicidio che sconvolse l’Italia.

Ancora oggi l’uccisione di una donna, nel giorno in cui 25 anni fa veniva uccisa Jessica Filianti. Lei che fu, probabilmente, vittime del primo femminicidio che sconvolse l’Italia.

Aveva 17 anni, Jessica. Esterno giorno. È il 14 marzo 1996 quando, all’uscita dalla scuola a Reggio Emilia, venne fermata dal suo ex fidanzato. 1, 2, 3, 10, 20, 30 40. 43 coltellate, fino a quando la lama del coltello non si spezzò. Ed il corpo della ragazza per terra. Jessica lo aveva lasciato poco tempo prima, ma lui non lo accettò. Ripeteva “è cosa mia”.

La storia di Jessica, da quel triste giorno, ha dato la forza a tante donne per denunciare. Ma ancora non basta. In questi 25 anni sono troppe le donne uccise. E troppi i piccoli uomini che le hanno uccise.

Eppure da 25 anni a questa parte la madre di Jessica, Giuliana Reggio, urla la sua rabbia ed il suo dolore.

Luca Ferrari è stato condannato all’ergastolo in primo grado, poi a 23 anni in Appello. Ne ha scontati molti meno “per buona condotta”. Solo 16 anni fra carcere e semi libertà. Come a dire che se uccidi con 43 coltellate, se massacri una donna, ma poi ti “comporti bene” in carcere, esci prima. Fa rabbrividire.

Lui da tempo è fuori, ha formato una famiglia.

La legge è legge, e non giudico. Ma vorrei mandare un abbraccio alla mamma di Jessica, che oggi ha detto: “Sono passati 25 anni ma dentro no, dentro c’è dolore e rabbia. La giustizia dovrebbe mettere pene più severe, non è possibile”.
Non è possibile che si continui così. Non è possibile.

Paolo Borrometi