Italcave: prosegue l’iter per il raddoppio di discarica e cave.

Italcave: prosegue l’iter per il raddoppio di discarica e cave. - m5stelle.com - notizie m5s

Italcave: prosegue l’iter per il raddoppio di discarica e cave. - m5stelle.com - notizie m5sLa Provincia può e deve bloccare il raddoppio della discarica e la realizzazione della nuova cava. Anche i Comuni di Statte e di Taranto, per quanto di loro competenza, possono ostacolare i due iter di autorizzazione. Impossibile sopportare nuovi ampliamenti tenuto conto delle attuali nauseabonde emissioni odorigene e dell’inquinamento delle falde proprio a causa del massiccio polo industriale: autorizzare nuovi ampliamenti ad Italcave è folle invece occorre un serio approccio di precauzione per non aggravare la situazione.

Nel territorio di Statte attualmente sono presenti 2 discariche di rifiuti speciali Italcave e Cisa e l’inceneritore dell’Amiu. Con la modifica di agosto 2016 sulla normativa regionale che istituisce un ATO unico di ampiezza regionale e la possibilità di inviare, previa accordi, ai gestori privati i rifiuti urbani, il principio di “autosufficienza” sui rifiuti urbani non è più limitato alle singole province ma è ampliato all’intera regione.

Ora i politici locali si lamentano dell’arrivo dei rifiuti urbani dalle altre Province, viene da chiedersi dove siano stati finora. Nel 2016, la maggioranza PD in Regione con l’avallo di Emiliano ha stabilito che i rifiuti urbani potessero muoversi all’interno del territorio regionale, condannando così la Provincia tarantina ad essere la discarica di Puglia, poiché è quella su cui insistono il maggior numero di discariche di rifiuti speciali e all’epoca nessuno degli enti locali si è lamentato di questo provvedimento.

Italcave: prosegue l’iter per il raddoppio di discarica e cave. - m5stelle.com - notizie m5sA Statte i cittadini, ed in particolare gli attivisti del M5S del luogo, si stanno organizzando da tempo per evidenziare le numerose problematiche di cui sono vittime, con l’auspicio che gli amministratori dialoghino con la cittadinanza invece di lanciare slogan inconcludenti. Ad esempio, dovrebbero riferire pubblicamente quali siano i progetti sul miglioramento della gestione dei rifiuti urbani, del Comune di Statte per essere beneficiario della ripartizione dei fondi dell’ecotassa.



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