Io sto con Antonio Di Maio

Di Angela Bosco:

IostoconAntonioDiMaio………… con rispetto e affetto.

Questo è uno di quei rari momenti in cui mi vergogno di appartenere al genere umano.

Ho già scritto che questa è l’Italia dell’ipocrisia.
Ipocriti tutti quelli che in questa società che del lavoro in nero ha fatto la normalità, si scoprono puritani e feriti nell’onore.

Dobbiamo fare l’elenco dei lavori che da sempre sono fatti nero? Dai grandi ai piccoli.
Alzo io per prima la mano.
Nella mia vita da casalinga, mi sono sempre ritagliata del tempo per fare piccoli lavori sia in casa che fuori. Lavori creativi e lavori fuori a contatto con ogni genere di persone.
Vendevo libri, enciclopedie su appuntamento e mi divertiva molto conoscere gente nuova.

Ho incontrato tantissime persone che lavoravano in nero e tanti onesti professionisti che non fanno la ricevuta, non sporadicamente ma per abitudine.
Al sud il lavoro in nero è una necessità per l’imprenditore che non riesce a pagare le tasse e per il lavoratore che non trova altro.

In tutto questo la politica cosa ha fatto?

Quando non coinvolta personalmente, ha fatto sempre finta di niente e si è girata dall’altra parte.
Così una piaga sociale si è trasformata in cancrena……….. fino a oggi.

Oggi una forza politica trova il coraggio di dire basta e propone l’alternativa per ridare dignità agli imprenditori e ai lavoratori e legalità al lavoro.
Lo fa tramite il suo capo politico Luigi Di Maio ed lui che che la politica zozza e la società connivente tramite i suoi giannizzeri tirapiedi decide di colpire con bieco cinismo e efferata crudeltà.
Su un episodio di normale quotidianità nella società del Sud Italia, isole comprese, imbastiscono la trama di un film dell’orrore. Si scandalizzano del nulla e arrivano a violentare un’intera famiglia nella propria storia privata.
Ci sono subito le scuse del ministro che, pur colpito emotivamente, reagisce, chiede scusa e si mette a disposizione dell’infame giornalista che ha fatto lo scoop.

Tutta l’ipocrisia del mondo si sveglia e tacendo sui propri peccati si scaglia contro una persona perbene gridando ” dagli, dagli all’untore”.
Per giorni ho seguito questa vicenda, guardando con solidarietà a questa famiglia dignitosa e riservata, buttata in pasto a una società malata e colpevole di veri crimini.
Oggi si è toccato il fondo.

Ho ascoltato e guardato il video del signor Antonio Di Maio e mi sento di di dire che in vita mia mai ho visto più amore paterno di quello trasmesso in quei pochi minuti.
Si è visto mettere in piazza la sua vita, I suoi errori, i suoi sentimenti….. la vita più intima messa lì a disposizione di tutti.
Un gesto che gli fa onore.
È l’umanità, quella che ti porta a questi gesti che fa schifo, ma schifo vero, quello che più schifo non si può

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