Inquinamento: ecco le risposte, ma Regione e Provincia sono immobili

Per risolvere l’annoso problema della Piana di Venafro la soluzione esiste: nell’aprile dello scorso anno, il Ministero della Transizione ecologica ha messo sul tavolo 220 milioni di euro, di cui 50 destinati alle Regioni, proprio con l’obiettivo di investire per risanare la qualità dell’aria. Ma cosa ha fatto l’esecutivo Toma in dieci mesi? Praticamente nulla.

di Vittorio Nola

Sull’emergenza ambientale nella Piana di Venafro, ci siamo spesi e continueremo a farlo per risolvere l’annoso problema che coinvolge migliaia di cittadini. Lo abbiamo fatto con atti e formulando proposte che tuttavia sono rimaste chiuse in un cassetto o peggio ancora lettera morta. Al tempo stesso abbiamo criticato l’immobilismo dell’attuale Giunta regionale e del sindaco di Venafro, nonché presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci. Ma le nostre non sono state critiche strumentali, bensì fatte su motivazioni chiare a tutti e che si rifanno all’inconcludenza, alle dichiarazioni di circostanza, alle accuse insensate, le quali, hanno soltanto contribuito a confondere l’opinione pubblica.

Dove attingere i fondi per sanare il problema 

L’esempio evidente, come ha sottolineato il parlamentare Antonio Federico, è che ad aprile 2021 la Direzione generale per il clima, l’energia e l’aria ha informato tutte le Regioni sulla disponibilità del Ministero della Transizione ecologica a risanare la qualità dell’aria tramite nuovi investimenti. Parliamo di 220 milioni di euro, di cui ben 50 milioni riservati alle Regioni non sottoposte a procedure d’infrazione sul tema dalla Commissione europea, come il Molise.

Esecutivo Toma inconcludente 

Ma cos’ha fatto in questi dieci mesi l’Amministrazione regionale per ottenere questi fondi? Purtroppo, nulla. Nessuna manifestazione d’interesse, solo chiacchiere al vento e prese in giro ai cittadini costretti a convivere con il fenomeno dell’inquinamento. Quindi prima di sproloquiare o anteporre in maniera meschina interessi elettorali alla salute dei cittadini, bisognerebbe riflettere a fondo. Mentre attendiamo, probabilmente invano, un profondo esame di coscienza da parte di chi non ha fatto altro che attaccarci senza cognizione di causa, restiamo in attesa delle cosiddette “diagnosi differenziali” da Ispra e Arpa Molise più volte richieste.

Il nostro impegno continua 

Il MoVimento 5 Stelle continuerà a monitorare il problema dell’inquinamento lasciando agli “strumentalizzatori seriali” la vacuità di polemiche fini a se stesse. Certamente si può e si deve fare di più, ecco perché molto volentieri ospiteremo a Venafro l’arrivo della sottosegretaria al Mite, Ilaria Fontana, per un incontro operativo da cui fare scaturire una pianificazione mirata perla risoluzione di un problema non più rinviabile, come peraltro rimarcato a più riprese dalle “Mamme per la Salute”.



Di MoVimento 5 Stelle Molise:

FONTE : MoVimento 5 Stelle Molise